Allarme amianto a Terracina: il Comune sordo all'appello del Wwf che rilancia

piazzapalatinaSe è difficile individuare i materiali pericolosi per la salute sotterrati e, quindi, nascosti alla vista, sarà certamente molto più agevole censire e bonificare almeno quelli che sono sotto gli occhi di tutti. L’allarme arriva, anzi, ri-arriva dal Wwf Litorale Pontino di Terracina che già lo scorso ottobre aveva effettuato un censimento dei rifiuti di cemento-amianto sparsi sul territorio comunale, tra tettoie, coperture varie, canne fumarie e altro.

Allora gli ambientalisti avevano chiesto un incontro con l’amministrazione per decidere il da farsi, ma, ahimè, il Comune è rimasto sordo all’appello che viene nuovamente lanciato:


“Sul territorio del comune di Terracina gravano tonnellate di cemento-amianto utilizzato nella costruzione delle coperture di abitazioni e di capannoni, delle tettoie di pensiline, dei tubi dei fumaioli,…quello sparso colpevolmente dai cittadini è soltanto una minima parte dell’esistente” torna a denunciare il Wwf.

I dati del sopralluogo fatto dagli ambientalisti risale al 17 ottobre, il giorno dopo l’associazione ha chiesto un incontro all’amministrazione Procaccini senza ricevere finora risposta.

Si fanno proclami plateali, si organizzano cose ‘spettacolari’ per il bene della città, ma poi per la salute dei cittadini e dell’ambiente non si trova tempo. Almeno così sembrerebbe visto il ritardo con cui l’amministrazione sta rispondendo (se e quando lo farà) all’appello del WWf Litorale Pontino.

Che intanto torna alla carica.

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