Golfo di Gaeta, progetto "Samobis" sull'inquinamento del mare. Il recupero delle boe

Golfo di Gaeta, progetto "Samobis" sull'inquinamento del mare. Il recupero delle boe
"Le boe posizionate sui fondali del Golfo*

“Le boe posizionate sui fondali del Golfo*

Prosegue l’impegno dei biologi dell’università La Sapienza di Roma che stamattina, poco dopo le 12, si sono imbarcati dal porto di Formia e dalla darsena di Scauri per recuperare le 60 boe che due giorni fa avevano dislocato a largo del tratto di mare compreso tra Punta Stendardo e la foce del Garigliano.

Attività di monitoraggio delle acque del Golfo utile a stabilire, tramite il posizionamento di alghe particolari con la capacità di rilevare l’eventuale inquinamento marino.

Il progetto “Samobis” dell’Ateneo capitolino, dipartimento di Biologia Ambientale, assieme a Provincia e Arpa Lazio risponderà ad alcuni quesiti fondamentali circa la salubrità del mare nel tratto sottoposto ad accertamenti.

Adesso, però, non resta che aspettare perché gli esperti hanno annunciato la necessità di un lasso temporale considerevole per dare seguito a tutte le indagini e, quindi, risposte a cittadini e turisti del sud pontino.

 ***ARTICOLO CORRELATO*** (Minturno, sessanta boe per monitorare la qualità del mare – 25 novembre 2013 -)

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