Sperlonga, i primi 50 anni di museo e villa di Tiberio

museo sperlongaIl prossimo 30 novembre, il Museo Archeologico Nazionale di Sperlonga e la Villa di Tiberio, festeggeranno i primi cinquant’anni, inaugurando una mostra virtuale “PRAETORIUM SPELUNCAE: Parole ed Immagini, una rassegna di documenti, in gran parte inediti, che ripercorrono la storia dell’Odissea in marmo di Sperlonga.

L’utilizzo di sistemi informatici ha permesso di strutturare un’esposizione interamente virtuale, che consente la piena fruizione di testi, fotografie e filmati digitalizzati, altrimenti inaccessibili, perché custoditi in distinti archivi pubblici e privati.


Attraverso questa soluzione è stato possibile creare nuovi spazi espositivi, dando vita ad una sorta di “museo nel museo”, all’interno del quale il visitatore può muoversi con assoluta libertà attraverso i quattro percorsi tematici proposti: “LA SCOPERTA”, sui ritrovamenti degli anni ’50; “UN COMPITO DIFFICILE”, sugli ostacoli affrontati dall’allora Sovrintendente alle antichità, Giulio museo sperlonga 1Jacopi, per garantire il recupero e la conservazione dei reperti; “LA SOLUZIONE”, sull’istituzione del Museo; “L’ODISSEA IN MARMO”, sulla ricomposizione dei gruppi scultorei.

All’esposizione virtuale è affiancata l’esposizione materiale di una serie di pannelli appositamente ripristinati, e curati a suo tempo da Nicoletta Cassieri, un’occasione dei quarant’anni delle scoperte archeologiche della Grotta di Tiberio.

Presiederà la manifestazione, il Soprintendente per i Beni Archeologici del Lazio, Elena Calandra, insieme al Vicesindaco di Sperlonga, Francesco Faiola, inoltre parteciperanno, Carlo Molle, funzionario di zona per Sperlonga, Giulia Pandozi, responsabile dell’Archivio, Giovanni Vastano, del Museo Archelogico Nazionale di Sperlonga, che ha curato la mostra. Al termine della manifestazione, il personale del Museo offrirà un piccolo rinfresco.