GAETA, MITRANO DICE STOP AI DEPOSITI FERROSI AL PORTO COMMERCIALE. COINVOLTA L'AUTORITA' PORTUALE

*Pasqualino Monti*

*Pasqualino Monti*

Dopo il sindaco di Formia, un nuovo attore istituzionale si aggiunge alla battaglia di sensibilizzazione sui traffici commerciali che coinvolgono il porto di Gaeta. E si tratta proprio del sindaco di Gaeta Cosmo Mitrano che negli ultimi giorni si è rivolto direttamente al presidente dell’autorità portuale Pasqualino Monti per trovare una soluzione. Consapevole che un incremento dei traffici di merci agroalimentari in luogo dei più controversi, soda, caolino, petcock e similari nel comparto delle merci polverulenti, possano tranquillizzare la cittadinanza e tutta l’opinione pubblica dell’intero comprensorio.

Un comprensorio che in particolar modo nelle ultime settimane si è stretto sotto la spinta di comitati, movimenti e associazioni, per rilanciare una serie di temi ambientali. Proteste spontantanee che hanno contato centinaia di cittadini. Come nel caso del sindacato dei balneari della riviera di Vindicio, che hanno chiamato in causa direttamente l’Arpa proprio sul porto commerciale gaetano e sui depositi di rifiuti ferrosi che attentano agli equilibri marini. Oppure come nel caso del recente corteo di protesta sfilato per le vie di Formia intitolato Vogliamo la Verità, e sfilato in concomitanza con un’analoga manifestazione a Napoli. Tema: il biocidio di interi territori.

"Il corteo di protesta 'Vogliamo la verità' per le vie di Formia"

“Il corteo di protesta ‘Vogliamo la verità’ per le vie di Formia”

Un biocidio che nel sudpontino non fa solo riferimento alle battaglie che i locali comitati conducono ad esempio a Gaeta contro le polveri nel quartiere de La Piaja, ma anche alle vicende legate alle discariche di Formia e alla paventata ipotesi che un’altra se ne apra a Itri. Senza dimenticare ovviamente la centrale nucleare del Garigliano.

*Ilaria Alpi e Miran Hrovatin*

*Ilaria Alpi e Miran Hrovatin*

E proprio il corteo formiano di sabato è stata un’occasione durante la quale il sindaco di Formia ha ribadito la possibilità che il porto commerciale di Gaeta sia stato, e chissà se lo è ancora, al centro di business criminali e dei traffici di rifiuti tossici in partenza per altre nazioni. Citando per questo motivo anche la morte della giornalista Ilaria Alpi e del suo operatore Milan Hrovatin.

*Il porto di Gaeta*

*Il porto di Gaeta*

Per tornare alla nota di Mitrano, però, va sottolineato come il sindaco di Gaeta abbia, ad esempio al pari degli operatori balneari di Vindicio, affermato la volontà di evitare il traffico di rifiuti speciali, “dannosi e nocivi alla salute ed all’ambiente, invitando il presidente Monti a continuare ad adottare misure tese a favorire un maggiore sviluppo del traffico merci specialmente nel settore agroalimentare, dotando il porto delle infrastrutture necessarie a gestire la crescita dei traffici agroalimentari, già cominciata con lo zucchero, il grano e gli oli vegetali”.

"Il ferro al porto"

“Il ferro al porto”

Insomma il riferimento è chiaramente ai depositi di materiale ferroso, del quale non si conoscono spesso le composizioni e in almeno una recente occasione è stato sottoposto a sequestro a causa dell’alto potenziale inquinante non correttamente gestito perchè liberamente esposto all’aria aperta. Traffico internazionale di rifiuti speciali il reato contestato a vario titolo verso diversi soggetti.

Al presidente dell’autority Monti, Mitrano ha per questo motivo anche scritto una nota per deplorare la presenza di una consistente quantità di materiale ferroso di scarto di varia natura, nonché di oli e di materiale derivante da attività industriali dismesse, nell’area portuale prospiciente la banchina del cantiere navale Italcraft.

*Il sindaco Cosmo Mitrano*

*Il sindaco Cosmo Mitrano*

“Per la città di Gaeta – afferma Mitrano – lo sviluppo dell’agroalimentare rappresenta, infatti, una concreta ed importante prospettiva di sviluppo economico condiviso ed un volano strategico anche sul piano occupazionale, rendendo il porto commerciale un polo agroalimentare che potrà essere il riferimento economico del settore per tutto il centro-sud”. Infine è lo stesso Mitrano ad annunciare una nuova redazione del piano regolatore per gestire e regolamentare con maggiore chiarezza in traffici in entrata e in uscita.

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