FURTI A FONDI, LA PERIFERIA CHIEDE GLI "OCCHI ELETTRONICI"

videosorveglianzaUn impianto di videosorveglianza che faccia dormire sonni più tranquilli, fungendo da utile deterrente quantomeno per la microcriminalità. Lo chiedono i residenti di alcune frazioni periferiche di Fondi, in particolar modo quelli dell’area litoranea.

Consci delle annose difficoltà delle forze dell’ordine nella copertura della totalità del territorio comunale, tanto per carenza di personale che di mezzi, sono in molti a chiedere che alcune zone cittadine particolarmente strategiche vengano dotate di telecamere. Occhi elettronici come quelli che da poco più di un anno a questa parte stanno spuntando come funghi in mezza provincia, da Aprilia a Latina, da Gaeta a San Felice Circeo.


Una questione di sicurezza e prevenzione molto sentita, visti i numerosi furti che, come da copione, periodicamente avvengono nelle frazioni fondane, dal Salto a San Magno. Per una svolta che garantirebbe in un solo colpo maggiori tutele per la cittadinanza e, vien da sé, maggiori strumenti di contrasto alle illegalità a disposizione delle autorità.

Svolta che, se effettivamente dovesse essere presa in considerazione dall’amministrazione comunale, non avverrebbe di certo dalla sera alla mattina: l’installazione di telecamere in giro per la città, vista la rigida normativa sulla privacy, vedrebbe come tappe necessarie dapprima l’approvazione di un apposito regolamento comunale, poi il placet del Prefetto.

L’unico impianto di videosorveglianza in qualche modo a disposizione delle forze dell’ordine di stanza a Fondi, per il momento, è quello interno al comando della Municipale, dedicato però a soli scopi di viabilità.