PALLAMANO, L'HC FONDI CADE A SIRACUSA

Teamnetwork Albatro Siracusa – HC Fondi 24-21 (p.t. 13-8)

Teamnetwork Albatro: Vasquez, Mincella, Brancaforte 9, Calvo A. 1, Giannone 4, Calvo M. 7, Conigliaro, Greco, Ragusa 1, Prestia, Ben Hamida 2, Quattrocchi, Di Stefano, Corsico. All: Giuseppe Vinci


HC Fondi: Di Manno S. 4, Di Manno G. 8, Di Manno V, D’Ettorre 1, D’Angelis, Panariello, Amendolagine, Antonio 1, Molineri 3, Pestillo 3, Salemme 1, Di Cicco. All: Ivano Manzi

Arbitri: Chiarello – Pagaria

L’HC Fondi torna da Siracusa con la terza sconfitta stagionale sulle spalle e chiude il suo girone d’andata con 15 punti, frutto delle cinque vittorie finora raccolte. Nel girone C la Junior Fasano ha ormai preso il largo: sei punti di vantaggio sulla seconda che potrebbero diventare nove se i pugliesi battessero la Lazio nella nona e ultima giornata, quando l’HC Fondi osserverà il turno di riposo. Parafrasando il titolo di un vecchio film verrebbe da dire: “Sotto il Fasano niente”, e non andremmo realisticamente lontano da quanto il girone meridionale della massima serie nazionale sta esprimendo. Dietro i pugliesi, infatti, le avversarie più accreditate stanno mostrando molti limiti, non tutti prevedibili a inizio stagione: la compagine rossoblù, ad esempio, si è rivelata poco continua soprattutto in trasferta ed ha subito due sconfitte non proprio attese, a Chieti e ora a Siracusa. In quella di sabato in terra siciliana, gli atleti di Manzi sono tornati ad esibire quelle amnesie che costituiscono un grosso limite per i loro sogni di gloria. Un pessimo approccio al match, unito alla grande determinazione dei padroni di casa, ha incanalato la partita fin dalle prime fasi su binari ben precisi e non è bastata agli ospiti una ripresa più reattiva per recuperare il match. L’Albatro, con una difesa accorta e ben registrata e un ottimo Vasquez tra i pali, ha iniziato da subito a condurre i giochi sfruttando le numerose palle perse dai rossoblù. Una seconda fase micidiale e buone scelte in fase di manovra offensiva da parte dei padroni di casa scavavano un solco che già al 10° era di quattro lunghezze (5-1). Gli ospiti tentavano di rimanere in partita e, grazie a un ispirato Gianluca Di Manno, riuscivano a rientrare: al 15° il punteggio diceva 6-4 per i locali e i rossoblù sembravano potersi riprendere da un pessimo inizio. Era un fuoco di paglia, tuttavia, perché gli aretusei di mister Vinci piazzavano un nuovo parziale di 4-1 che li portava sul +5 dopo 19’ (10-5): con Brancaforte sugli scudi i siciliani riuscivano a conservare il vantaggio di cinque lunghezze fino al termine della prima frazione, che si chiudeva sul 13-8. La ripresa iniziava senza grossi cambiamenti: l’Albatro raggiungeva subito e manteneva per circa 12’ il massimo vantaggio di sei reti, ma sul 18-12 arrivava finalmente la bella reazione degli ospiti. Un parziale di 6-1 a favore dei rossoblù veniva chiuso da un ottimo Pestillo che riportava i suoi a -1 (19-18 al 21°), ma proprio quando sembrava che potessero cambiare volto e risultato del match i padroni di casa erano capaci di una nuova accelerazione che si rivelava decisiva. A 5’ dal termine la gara era ancora aperta, sul 22-20, ma i siracusani erano bravi a resistere all’ultimo disperato assalto dei fondani e a condurre in porto una meritata vittoria.

Si mostra amareggiato mister Manzi: “Abbiamo un po’ pagato la stanchezza del viaggio, soprattutto nell’approccio al match; nei primi 30’ abbiamo commesso troppi errori in fase d’attacco, soprattutto per precipitazione, e lasciato spazio al loro micidiale contropiede. Nella ripresa siamo stati più tonici in difesa e più lucidi in attacco, recuperando maggiore velocità e mettendo in difficoltà un ottimo Siracusa. Resta tuttavia il problema del minore rendimento che offriamo in trasferta: su questo aspetto speriamo di migliorare nel girone di ritorno”.