FONDI, ENNESIMO FURTO LUNGO IL LITORALE: LA POLIZIA FERMA QUATTRO GIOVANISSIMI

L'esterno del bar preso di mira
L’esterno del bar preso di mira

Un furto con scasso che è costato caro a quattro giovanissimi di Fondi, quello perpetrato nella notte tra domenica e lunedì al Salto, all’interno del bar di via Covino. E tutto per una manciata di euro.

A fermarli, a pochi minuti dal blitz, gli agenti del vicequestore Massimo Mazio, che negli ultimi mesi, in concomitanza con l’ennesima escalation di furti lungo il litorale, avevano rafforzato notevolmente i servizi di controllo nell’area.


Residenti nel centro urbano, i ragazzi finiti nelle maglie della polizia, incensurati, sono appartenenti a famiglie “borderline”, costrette a vivere situazioni di forte disagio.

Il più grosso ha 21 anni, il più piccolo, ancora minorenne, compirà 18 anni solo tra qualche mese. Assieme ad un 20enne, sono stati denunciati a piede libero. Un quarto, di 19 anni, B.E., è stato invece tratto in arresto, poiché colto in flagranza di reato. Gli altri, nell’immediatezza del fatto, si erano infatti allontanati, provando a far perdere le proprie tracce.

L’allarme è scattato poco dopo l’una di notte, con diversi residenti attorno al bar in questione svegliati di soprassalto da alcuni rumori. Non c’è voluto molto, per capire cosa stesse accadendo.

Il gruppetto, servendosi di una mazza di ferro poi abbandonata sul posto, aveva sfondato la vetrata d’ingresso dell’esercizio, asportando la cassa, contenente una ventina d’euro.

Nemmeno il tempo di far perdere le proprie tracce, ed ecco giungere una volante della polizia, in zona proprio per dei servizi volti al contrasto dei reati predatori. Gli agenti, con la collaborazione dei residenti, coglievano sul fatto il 19enne poi arrestato. I tre complici, nel frattempo fuggiti a piedi, venivano bloccati dopo pochi minuti sul ciglio della strada, mentre si incamminavano verso Fondi centro.

Massimo MAZIO, Dirigente del Commissariato di Fondi
Massimo Mazio, Dirigente del Commissariato di Fondi

I quattro ragazzi erano arrivati da quelle parti a bordo di un Fiat Fiorino con le targhe coperte da del cartone, abbandonato in strada con le portiere aperte e su cui sono stati in seguito rinvenuti arnesi da scasso. Un mezzo peraltro già segnalato in precedenza agli uomini del dirigente Mazio e risultato rubato: il proprietario, una volta identificato, ha riferito di essersi reso conto del furto solo dopo la chiamata del Commissariato.

Nel processo per direttissima che si terrà nella mattinata di martedì, i quattro giovani dovranno rispondere dei reati di furto aggravato in concorso, ricettazione e furto d’auto, nonché del possesso degli attrezzi da scasso.

Nel frattempo le indagini vanno avanti, per accertare l’eventuale mano degli stessi in altri simili episodi registratisi di recente nel territorio comunale.