FORMIA, DIFFAMAZIONE E INGIURIA CONTRO L'EX ASSESSORE. IL SINDACO BARTOLOMEO A PROCESSO IL 3 NOVEMBRE

FORMIA, DIFFAMAZIONE E INGIURIA CONTRO L'EX ASSESSORE. IL SINDACO BARTOLOMEO A PROCESSO IL 3 NOVEMBRE
*Sandro Bartolomeo*

*Sandro Bartolomeo*

Interventi e polemiche su interessi mafiosi a Formia non sembrano portare fortuna al sindaco Sandro Bartolomeo. Mentre è ancora acceso il dibattito sulle dimissioni chieste al consigliere Valerio, coinvolto in un’indagine della Dda di Roma, ed è ancora tutto da decifrare cosa è accaduto nella discarica di Penitro, indicata dal pentito Carmine Schiavone come uno dei cimiteri di rifiuti tossici dei Casalesi, le accuse mosse dal primo cittadino all’allora assessore Pasquale Cardillo Cupo, nel corso del consiglio comunale del 19 dicembre 2011, quando l’assessore venne attaccato perché difensore dei Bardellino in un’inchiesta antimafia, hanno portato sotto processo proprio Bartolomeo.

L’assessore Cupo si era difeso specificando che stava svolgendo solo il suo lavoro di avvocato penalista, senza con tale attività gettare ombre sul suo impegno in Comune, ma il sindaco, all’epoca capogruppo consiliare del Pd, era di diverso avviso. Il dibattito venne trasmesso anche da Radio Formia e Cardillo Cupo presentò una denuncia.

Il sostituto procuratore Valerio De Luca ha ora mandato a giudizio Sandro Bartoloneo, con l’accusa di aver ingiuriato e diffamato l’ex assessore Cardillo Cupo. Accuse per le quali il sindaco rischia una condanna fino a tre anni di reclusione.

Il processo inizierà il 3 novembre 2014 a Terracina, davanti al giudice Carla Menichetti.

*L'avvocato Pasquale Cardillo Cupo*

*L’avvocato Pasquale Cardillo Cupo*

“Mi auguro – ha dichiarato l’avvocato Cardillo Cupo – che il processo si concluda con la massima celerità e veda il dott. Bartolomeo condannato al massimo della pena irrogabile. Certi comportamenti, figli di arroganza, maleducazione ed assoluta illegalità meritano di essere duramente sanzionati, affinché non abbiano più a ripetersi.  Ciò che peraltro rende questa vicenda ancora più riprovevole è che questi illeciti contegni sono stati commessi, come riportato nel capo di imputazione, nel mentre l’odierno imputato rivestiva la carica di capogruppo consiliare del Partito democratico e nel corso di un consiglio comunale, diventato a causa dell’attuale sindaco della città di Formia il luogo di commissione di un delitto. E’ a dir poco imbarazzante che oggi a presiedere la massima assise di una città come Formia ci sia proprio colui che pochi mesi fa l’ha trasformata in un saloon da film western, degno della trama e della sceneggiatura del miglior Sergio Leone. La città di Formia vanta in Regione il triste primato di avere un Sindaco alla sbarra”.

 

ORE 21.25 15 NOVEMBRE 2013, RICHIESTA DI PRECISAZIONE

In merito al passaggio dell’articolo “coinvolto in un’indagine della Dda di Roma”, Giovanni Valerio tiene a precisare che nei suoi confronti non sussiste indagine di alcun tipo.

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