ITRI, LIBERALIZZAZIONE ORARI DEI NEGOZI. RINVIATA LA MANIFESTAZIONE PER ADERIRE AL CORTEO CONTRO I RIFIUTI TOSSICI

ITRI, LIBERALIZZAZIONE ORARI DEI NEGOZI. RINVIATA LA MANIFESTAZIONE PER ADERIRE AL CORTEO CONTRO I RIFIUTI TOSSICI

170_-_Itri_via_Appia_verso_FondiRinviata, dal Movimento Cinque Stelle di Itri, la mobilitazione già programmata per sabato 16, quando molti dei suoi aderenti, coordinati dal responsabile locale Pasquale Costa, avrebbero contattato tutti i titolari degli esercizi commerciali del paese, per coinvolgerli nell’azione di protesta contro gli effetti della legge che ha liberalizzato l’orario di apertura dei punti vendita di ogni tipo di mercanzia.

“Il rinvio è stato dettato -precisa il responsabile locale, Pasquale Costa, dal fatto che il nutrito gruppo di Itri parteciperà alla grande manifestazione in programma alle ore 16,00, a piazza della Vittoria, a Formia, sabato 16, per tenere alta l’attenzione contro i rischi di discariche di rifiuti pericolosi nella zona, alla luce degli ultimi preoccupanti risvolti che stanno venendo fuori da qualche tempo a questa parte in tutta l’area del golfo e del suo entroterra. L’iniziativa di Itri è stata spostata ad altra data e recepisce i contenuti della battaglia che il Movimento sta conducendo in tal senso in tutta Italia”.

“Soprattutto in questi centri –si fa notare da parte degli organizzatori dell’iniziativa- si avverte la negativa conseguenza del provvedimento della legge Monti. Le sue disposizioni, infatti, non permettono ai piccoli dettaglianti di reggere il confronto con le grandi catene commerciali che gestiscono i supermercati le quali, grazie alla disponibilità finanziaria, possono  assicurare il servizio dell’orario continuato, stritolando, in questo modo, le strutture a conduzione familiare che non hanno la possibilità di attivare personale che copra l’intero arco della giornata lavorativa. A Itri, specie nel centro storico alto, poi, dove sono venute a scomparire gli ultimi due negozi di generi alimentari, l’assenza di un qualsiasi punto vendita ha pure comportato il totale isolamento della popolazione anziana che, vivendo spesso sola, non ha le possibilità pratiche di raggiungere la parte bassa del paese, per la mancanza di mezzi o di accompagnatori materiali, parte bassa dove si svolge l’intera vita commerciale e, soprattutto, dove è possibile trovare luoghi di aggregazione che, nella parte alta, mancano completamente. In effetti, i tanti anziani di Sant’Angelo, Santa Maria, Santa Maria degli Angeli e altre zone vivono la loro esistenza segregati nelle abitazioni o appisolati sui gradini che dall’uscio di casa immettono sui vicoli stretti e umidi della zona”.

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