SABAUDIA, IL PRESIDENTE DELL'ENTE PARCO TRA I DIRIGENTI CHE HANNO VIOLATO LA LEGGE SULLA TRASPARENZA DEI PATRIMONI

SABAUDIA, IL PRESIDENTE DELL'ENTE PARCO TRA I DIRIGENTI CHE HANNO VIOLATO LA LEGGE SULLA TRASPARENZA DEI PATRIMONI

Il Presidente uscente del parco del Circeo, Gaetano BenedettoBenedetto nella black list di Palazzo Chigi sui manager degli enti sovvenzionati dallo Stato che, violando la legge, non hanno reso noto il loro stato patrimoniale.

Il presidente dell’Ente Parco Nazionale del Circeo, insieme ad altri 46 dirigenti, non ha presentato alcun documento nonostante un’apposita diffida ed è finito così nella lista degli inadempienti pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale, unica “punizione” per quanti non hanno rispettato la norma, visto che in casi del genere non è prevista neppure una multa.

La legge sulla trasparenza dei patrimoni di politici e manager di Stato è la 441 del 5 luglio 1982. La norma prevede che i titolari di cariche elettive e direttive rendano noti sia i loro redditi, detenzioni di partecipazioni azionarie e proprietà immobiliari che quelli dei loro familiari. La legge del 1982, per quanti non hanno alcuna intenzione di dare notizia del proprio patrimonio, non prevede però neppure una sanzione.

La punizione per chi ignora la norma, anche dopo essere stato diffidato a tirare fuori le carte, è semplicemente quella della pubblicazione dell’elenco degli inadempienti. Nella lista redatta da Palazzo Chigi, insieme ad altri 46 manager, è finito così Gaetano Benedetto, alla guida dell’ente che gestisce l’area protetta compresa in larga parte tra Latina, Sabaudia e San Felice Circeo.

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