TERRACINA, MUSEO DELLA BONIFICA PONTINA: INIZIANO I LAVORI DI ALLESTIMENTO

TERRACINA, MUSEO DELLA BONIFICA PONTINA: INIZIANO I LAVORI DI ALLESTIMENTO
*Il sindaco Nicola Procaccini*

*Il sindaco Nicola Procaccini*

Da qualche giorno sono iniziati i lavori per l’allestimento del Museo della Bonifica Pontina, posto all’interno dello storico palazzo di via Salita Annunziata. La ditta Sistema srl di Altamura, incaricata dall’amministrazione comunale di eseguire i necessari lavori, sta procedendo all’allestimento museale, della biblioteca, dell’archivio storico e dei nuovi servizi.
Alla vigilia dell’avvio dei lavori c’è stato inoltre un incontro con il rappresentante della Soprintendenza del Ministero per l’Artistico, che ha valutato le lavorazioni già prodotte sugli affreschi esistenti all’interno dell’edificio rilasciando parere favorevole, e ha comunicato di valutare, all’interno della cappella della chiesa del Palazzo della Bonifica, se esistono nuove e celate pitture.

“E’ l’apertura di un altro cantiere – afferma il sindaco Nicola Procaccini – che saluto con soddisfazione, questa volta con doppio compiacimento perché appena la mia amministrazione si è insediata pensavamo che non si sarebbe mai aperto, dato che il progetto del museo della bonifica era uno quelli ormai andato perso, insieme  ai relativi finanziamenti elargiti dalla Regione Lazio.

Infatti, nel primo incontro che facemmo in Regione, ci fu detto che ormai non c’erano più speranze di poterlo riattivare.
Grazie però a un duro lavoro dei nostri uffici e grazie anche alla disponibilità della Regione Lazio il finanziamento è stato ripristinato con delle importanti modifiche progettuali, che meglio saranno definite nelle prossime settimane, che ci permetteranno di ampliare l’impalcatura originaria.

Passeremo quindi da un semplice luogo di racconto di ciò che è stata la bonifica delle paludi pontine sul nostro territorio in una direzione che amplia l’orizzonte, andando a creare un vero e proprio museo di tutte le varie epoche storiche della Città di Terracina, a integrazione del museo Pio Capponi di piazza Municipio.

E’ senza alcun dubbio un’altra grande opera che speriamo di consegnare alla città nei tempi stabiliti dal contratto (12 massimo 24 mesi), perché è di grande impatto culturale e perché ci permette di  continuare a coltivare il senso di appartenenza alla grande storia terracinese, di cui talvolta dimentichiamo e che invece dovremmo apprezzare maggiormente”.

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