FORMIA, CASO VALERIO E BARTOLOMEO. PER L’UDC ”QUALCUNO MENTE”

FORMIA, CASO VALERIO E BARTOLOMEO. PER L’UDC ”QUALCUNO MENTE”
*Un momento della conferenza stampa Udc*

*Un momento della conferenza stampa Udc*

Da quando è scoppiato il caso Valerio sono stati talmente in silenzio da instillare in qualcuno sospetti anche sul loro conto. Così come ha poi fatto anche il sindaco Sandro Bartolomeo nell’ultimo Consiglio comunale. Eppure l’Udc aveva addirittura dichiarato per bocca del capogruppo Maurizio Costa che era soddisfatto delle spiegazioni fornite da Bartolomeo sulla fuoriuscita di Valerio dalla maggioranza, cioè per il patrocinio legale fornito ad esponenti della famiglia Bardellino. Ieri, però, sono tornati sull’argomento con una veste nuova anche se in effetti non è che abbiano saputo dare una loro versione organica di quanto sinora accaduto.

Tutti presenti i quattro consiglieri comunali Maurizio Costa, Amato La Mura, Nicola Riccardelli e Antonio Di Rocco. Anche perchè qualcosa di nuovo starebbe emergendo, specie a seguito di una denuncia di Valerio nei confronti del sindaco per averlo messo a conoscenza di indagini che lo riguarderebbero senza che lo stesso Valerio ne fosse già a sua volta preliminarmente a conoscenza. Il che, se dovesse essere confermato, configurerebbe certamente più di un reato penale. Insomma una evoluzione inaspettata e del tutto incongruente con le motivazioni fornite dal primo cittadino. Perciò “qualcuno sta certamente mentendo” ha affermato Di Rocco.

“Valerio andava bene alle elezioni – ha esordito in apertura Maurizio Costa -, mentre solo ora diventa ingombrante. Qualcuno non sta dicendo la verità. Il sindaco da bravo psichiatra vuole confondere le idee con accuse in ogni direzione, eppure l’operazione Valerio sarebbe successiva alle presunte speculazioni edilizie del passato delle quali l’allora assessore al ramo Benedetto Assaiante è oggi cerimoniere del sindaco. Siamo preoccupati perchè Valerio rappresenta una vicenda che è solo la punta di un iceberg”.

Ancora meno diplomatico l’intervento di La Mura anche perchè l’ex assessore deve aver risentito del battibecco di minacce avuto con Bartolomeo nell’ultimo Consiglio comunale. La Mura ha firmato un foglio in bianco dove ha invitato il “sindaco ad apporre formalmente tutte le denunce che ha da fare, invece che paventarle soltanto. Fare nomi e cognomi di coloro che avrebbero acquistato terreni in zone edificabili per poi andare assieme dai carabinieri”.

Insomma Bartolomeo o dice tutto fino in fondo o al contrario fa bene a tacere, sembra ammonire La Mura.

“Io sono stanco di lezioni di etica – conclude -, scrivesse tutte le cose che conosce, deve dirmi tutti i reati configurabili perchè è ora che le carte pericolose delle quali è a conoscenza vengano fuori”.

E sul piano dello sviluppo urbanistico rilancia anche Nicola Riccardelli che denuncia come “all’epoca della redazione del primo piano regolatore di Bartolomeo con De Lucia molti consiglieri comunali erano proprietari di terreni da edificare. Le ultime vicende – prosegue – creano clima di nebbia e confusione, eventi che lasciano sbigottiti. Quando non riuscimmo a eleggere il presidente del Consiglio comunale, l’attuale vicesindaco Mariarita Manzo era preoccupata di immobilismo e inattività. Oggi invece questa maggioranza cosa sta facendo? E’ increscioso assistere a ciò che è accaduto a Valerio a cui va la mia piena solidarietà. Non so cosa accadrà ma fino ad oggi i voti di Valerio hanno fatto la differenza. Al sindaco piace alimentare la cultura del sospetto, perciò forse stanno nascondendo qualcosa”.

In conclusione Di Rocco pur volendosi “attenere al solo aspetto politico, in attesa di capire cosa sta effettivamente accadendo, non si può fare a meno di capire che qualcuno alla fine è certamente il bugiardo, e noi pretendiamo chiarezza”.

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