FORMIA, IL SINDACO BARTOLOMEO E’ INDAGATO PER CONCUSSIONE

FORMIA, IL SINDACO BARTOLOMEO E’ INDAGATO PER CONCUSSIONE
*Sandro Bartolomeo*

*Sandro Bartolomeo*

Concussione. E’ il reato per cui i carabinieri della Compagnia di Formia stanno indagando il sindaco Sandro Bartolomeo nell’ambito della vicenda che ha portato il consigliere comunale Giovanni Valerio a uscire dalla maggioranza consiliare e rendersi indipendente. La circostanza, che assume sempre più contorni di una spy story, nasce a metà ottobre quando il Consigliere comunale eletto nella lista di Formia Unita, vicina alle Acli provinciali di cui il sindaco è presidente, con un comunicato stampa in cui difende la propria onorabilità, si rende indipendente. A ragione di questa decisione una presunta indagine sul suo conto da parte della Direzione Distrettuale Antimafia di Roma di cui sarebbe stato messo a parte proprio dal Sindaco che ne avrebbe avuto notizia, convocato a Latina con urgenza, dal prefetto Antonio D’Acunto.

*Giovanni Valerio durante l'intervista rilasciata ad Adriano Pagano*

*Giovanni Valerio durante l’intervista rilasciata ad Adriano Pagano*

Tutto inizia intorno a metà ottobre con tre successivi incontri, il 15, il 16 e il 20, avvenuti in Comune e in cui Bartolomeo prova a convincere alle dimissioni Valerio assicurandolo che solo così la stampa, e a seguire l’opinione pubblica, non sarebbero venute a conoscenza del grave scandalo. A seguito del primo il Consigliere decide di sottoscrivere una dichiarazione di indipendenza che però verrà resa pubblica solo la settimana successiva: il 22 ottobre. Prima di allora, però, nei successivi due tentativi, il primo cittadino prova in tutti i modi a farlo dimettere dall’incarico, anche ferocemente: “O ti dimetti o ti spacco la testa”.

L’indagine che metterebbe al centro Valerio, di cui Bartolomeo riferisce di aver avuto notizia dal Prefetto, riguarderebbe dei terreni nella zona dell’Acervara che il Consigliere avrebbe acquistato a un’asta pubblica per conto di almeno due famiglie legate alla camorra, stanziate a Formia, e per cui Valerio sarebbe stato un prestanome.

*Il prefetto di Latina Antonio D'Acunto*

*Il prefetto di Latina Antonio D’Acunto*

Per quali ragioni il Prefetto, venuto a conoscenza di un’inchiesta tanto sensibile, ne avrebbe messo a conoscenza il Sindaco, e poi il presunto indagato, rischiando così di mandare a monte un’indagine che di norma comporta una certa spesa sia in termini di lavoro che di denaro, resta un mistero su cui gli stessi protagonisti, primo cittadino e Prefetto, non hanno ancora fornito delucidazioni.

*Discarica di Penitro*

*Discarica di Penitro*

E allora perché tutto questo bailamme? Perché forse dietro c’è dell’altro anche se in questo caso si entra nel campo delle ipotesi. Dieci giorni prima che Valerio si dichiarasse indipendente, infatti, aveva sottoscritto un’interrogazione dell’opposizione consiliare per chiedere verità sul presunto interramento di rifiuti tossici nella discarica di Penitro. Un tema su cui venerdì sono convocate due assemblee pubbliche e su cui l’amministrazione, per quanto in ogni modo provi a essere il più trasparente possibile come la materia richiede alla luce dei verbali desecretati del pentito Carmine Schiavone, sembra soffrire particolarmente. E di più il sindaco che già era primo cittadino nel 1997, anno in cui la Polizia Provinciale ebbe accesso alla discarica redigendo un verbale con tanto di fotografie, sparite all’epoca e poi riapparse nelle ultime settimane. Chiedersi se tutto il polverone sollevato dopo sia stato scatenato da quella sottoscrizione del Consigliere è legittimo, per quanto appaia evidente si sia poi andati molto oltre.

*Compagnia Carabinieri Formia*

*Compagnia Carabinieri Formia*

I carabinieri, intanto, per non lasciare nulla al caso, negli scorsi giorni hanno cominciato a sentire i testimoni presenti agli incontri tra il primo cittadino e Valerio. E qualcosa già starebbe emergendo tanto da far ipotizzare il reato di concussione secondo cui il Sindaco avrebbe abusato del proprio ruolo, con informazioni che molto difficilmente un Prefetto avrebbe potuto rivelare, per costringere il Consigliere a dimettersi così favorendo l’ingresso in assise del secondo nelle liste di Formia Unita ovvero Lorenzo Rainone, medico pediatra, già ex vicesindaco e assessore all’Urbanistica di Formia nella giunta Michele Forte dal 1988 al 1992.

E il mistero si infittisce.

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