BOLLETTE RIFIUTI A PIU’ ZERI A TERRACINA. ‘REALTA’ CITTADINA’ CHIEDE LUMI AL COMUNE

BOLLETTE RIFIUTI A PIU’ ZERI A TERRACINA. ‘REALTA’ CITTADINA’ CHIEDE LUMI AL COMUNE

RIFIUTI2Bollette dei rifiuti a Terracina, anche l’associazione ‘Realtà Cittadina’ ha delle riserve e per questo sollecita l’amministrazione comunale a fare chiarezza.

“Come previsto dalla delibera di consiglio comunale n 13 del 14-05-2013, il 15 dicembre – si legge in una nota dell’associazione – si dovrà versare a conguaglio la terza rata della tassa prevista sui rifiuti, passando di fatto dalla TIA alla TARES. Questo passaggio purtroppo è correlato di forti dubbi e tanta perplessità sia nella parte economica che in quella regolamentare”.

Per questo motivo “come associazione culturale ci sentiamo il dovere di chiedere alla commissione bilancio e in particolar modo all’assessore alle finanze del comune di Terracina, ovvero Paolo Cirilli, delle spiegazioni in seno al calcolo a alla procedura di applicazione della su citata tassa”.

Di qui i dubbi: “Il primo punto di domanda, che in effetti è il vero cardine dell’imposta, verte sul P.E.F. ( piano di esercizio finanziario) ossia il costo totale del servizio di igiene urbana. Come mai questa spesa per i cittadini, che nel 2011 era quantificata in € 7.355.395,59( delibera di consiglio comunale n 85 del 31-08-2011) è passata nel 2012, prima, a € 8466411,63 ( delibera di consiglio comunale n 67 del 28-05-2012) e poi a € 8917411,63 ( delibera di consiglio comunale n 143 del 11-12-2012) per finire nel 2013 a quasi € 9.400.000? Considerato che la finalità della raccolta differenziata è di riciclare il maggior numero possibile dei rifiuti prodotti conferendo in discarica solo lo stretto necessario (abbattimento della quota alla ditta INDECO), viene spontaneo chiedere cosa ha influito così pesantemente, tanto da far lievitare le spese di oltre 2 milioni di euro in appena due anni???? Vista la natura della TARES, che comprende rifiuti e servizi, come si pone l’amministrazione nei confronti dei cittadini che abitano in zone dove questi servizi non sono presenti, primo su tutti l’illuminazione pubblica? Questa quota sarà loro decurtata o dovranno pagare l’intero importo a prescindere di usufruire o meno di un servizio? A fronte di questo periodo economico alquanto devastante, perché nel nuovo regolamento TARES è stato reintrodotto il pagamento della tassa, scontata al 30%, alle famiglie che hanno una dichiarazione ISEE inferiore o uguale a 6000€, cioè che vivono mediamente con 500€ mensili???

In sintesi- conclude ‘Realtà Cittadina’-si spera che, l’amministrazione tutta, prima di applicare le nuove tariffe e avviare la nuova tassa, si ponga dei grossi punti di domanda, così come abbiamo fatto noi, e trovi le soluzioni più idonee e congeniali soprattutto nei confronti dei propri cittadini”.

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