ITRI, FORMIA E GAETA IN REGIONE PER METTERE IN SICUREZZA IL TORRENTE “PONTONE”

ITRI, FORMIA E GAETA IN REGIONE PER METTERE IN SICUREZZA IL TORRENTE “PONTONE”

pontoneSi incontreranno, presso gli uffici della Regione Lazio, i responsabili tecnici dei tre comuni interessati alla prevenzione di nuovi disastri idrogeologici, come quello successo il 31 ottobre dello scorso anno, quando, in località Pontone, l’acqua del torrente omonimo trascinò via dalla sua abitazione  Concetta Gigliano, 82enne, trovata priva di vita, un centinaio di metri più avanti dai soccorritori.

Si tratta dei comuni di Itri, Formia e Gaeta e, in virtù di un protocollo d’intesa firmato tra i sindaci dei tre centri, sarà il primo dei tre a fungere da ente capofila nel piano di intervento. Si tratta di mettere in sicurezza il corso d’acqua Pontone che scende da Itri e che, per la conformazione geologica della zona antistante la sua foce, esonda con sistematica regolarità allorquando si registrano fenomeni di piovosità abbondante e aggressiva. Il suo alveo, infatti, non regge la portata della massa d’acqua che viene giù dai collettori collinari di Itri e riversa nella pianura tra i Venticinque Ponti e la Tomba di Cicerone mari di acqua che, come nel caso di un anno fa, rappresentano pericoli mortali per l’incolumità delle persone, oltre che strumenti di distruzione totale di serre e coltivazioni orticole.

Quest’anno, oltre che monitorare la situazione del torrente Pontone e intervenire in proposito con grande sollecitudine, al centro dell’attenzione ci sarà anche il corso d’acqua “Rio Itri” che scorre nel cento collinare, scendendo dai bacini imbriferi attigui alla regionale “Valle del Liri”, e che, nella località di Raìno, dove si trova l’ex sede dell’Istituto Professionale di Stato per l’Agricoltura, oggi sede di attività del Parco Regionale dei Monti Aurunci, esonda con sempre maggiore frequenza, rappresentando un gravissimo pericolo per le tante abitazioni che sono sorte nella zona. La Regione Lazio è stata sollecitata a intervenire per sanare questo dissesto idrogeologico soprattutto dal sindaco di Itri, Giuseppe De Santis, che sta seguendo questo fenomeno fin dal primo momento del suo insediamento nell’incarico. Si spera che l’incontro di lunedi sortisca finalmente gli effetti sperati.

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