FORMIA, MULTIPIANO DELLE POSTE. DI CESARE CHIEDE DUE MILIONI DI EURO, IL SINDACO LO INCONTRA

FORMIA, MULTIPIANO DELLE POSTE. DI CESARE CHIEDE DUE MILIONI DI EURO, IL SINDACO LO INCONTRA
*Williams Di Cesare*

*Williams Di Cesare*

Dopo la richiesta da due milioni di euro avanzata da Williams Di Cesare al Comune di Formia per la costruzione del parcheggio multipiano alle poste di piazzale Aldo Moro, il sindaco di Formia Sandro Bartolomeo incontrerà l’imprenditore edile. L’incontro vedrà anche la presenza del dirigente dell’avvocatura comunale Domenico Di Russo, al fine di trovare lo sbocco dopo la diffida presentata dagli avvocati Ferraro e Lancia che, comunque, ha già incontrato un primo ostacolo nell’affermazione dell’avvocato di Russo che già ha negato ogni addebito perché il Comune sarebbe terzo nella vicenda Di Cesare-Formia Servizi.

*Dicembre 2009: il sindaco Forte e l'arcivescovo D'Onorio inaugurano il Multipiano*

*Dicembre 2009: il sindaco Forte e l’arcivescovo D’Onorio inaugurano il Multipiano*

Tecnicamente si tratta quindi di una sorta di prima tappa che certamente per Di Cesare non può lasciare presupporre altro epilogo se non il pagamento della cifra della quale è creditore nei confronti del Comune, circa 2 milioni di euro. L’amministrazione comunale guidata da Bartolomeo, invece, da parte sua, ha, a questo punto, una bella gatta da pelare, in quanto da una parte l’atto di diffida nei confronti dell’ente, per una cifra pesantissima sui bilanci comunali, apre inevitabilmente un contenzioso, a causa della decisione deliberata dalla passata amministrazione dell’ex primo cittadino Michele Forte che ha acquisito a titolo gratuito al patrimonio comunale la struttura realizzata da Di Cesare, mentre dall’altra quest’ultimo non ha mai nascosto fin dalla campagna elettorale le sue simpatie per Sandro Bartolomeo sostenendo la sua candidatura e supportando la vittoria finale.

valeriano talleriniTanto è vero che la sua vicinanza politica a Bartolomeo è stata suffragata dalla candidatura al Consiglio comunale di sua moglie, Alessia Valeriano che, dopo essersi presentata alla tornata elettorale in coppia con l’attuale presidente del Consiglio comunale Maurizio Tallerini, è riuscita ad ottenere un posto tra i banchi della maggioranza dove oggi siede.

Insomma, tutto lasciava supporre che la liquidazione, o comunque un accordo, rispetto al credito, alla fine si sarebbe trovato. Staremo a vedere all’esito di questo primo incontro quale sarà allora la vera natura del rapporto che intercorre tra i due, anche se da una prima analisi si può considerare la presentazione stessa dell’atto di diffida come il fallimento dell’iniziativa diplomatica tra sindaco e imprenditore, nonostante l’amicizia.

Come a dire che non si fanno sconti a nessuno, e forse almeno su questo aspetto Di Cesare si troverà d’accordo con Bartolomeo perché, anche lui, da parte sua, non vuole fare sconti sui due milioni che vuole dal Comune di Formia. Sul fronte politico, poi, va fatto un discorso a parte perché non può non rappresentare una situazione conflittuale quella per la quale Di Cesare, legittimamente, sceglie di avanzare la diffida verso un ente rappresentato anche da sua moglie che ha contribuito di fatto alla vittoria della maggioranza con la quale il marito oggi deve trovare un accordo milionario.

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