PRIVERNO, IL SINDACO CHIARISCE SUL COMPENSO DEL SEGRETARIO COMUNALE

PRIVERNO, IL SINDACO CHIARISCE SUL COMPENSO DEL SEGRETARIO COMUNALE
*Angelo Delogu*

*Angelo Delogu*

Conoscere per (bene) amministrare. Questa dovrebbe essere la “stella polare” di ogni bravo amministratore o di chi si candida a voler ricoprire questo ruolo. Si dovrebbero conoscere, di conseguenza, le norme che disciplinano il funzionamento di un Ente pubblico e le loro modalità di applicazione. Come ad esempio il Contratto Collettivo Nazionale dei Segretari Comunali e Provinciali, tirato in ballo in questi giorni dal consigliere Palluzzi.

“Vale la pena – afferma il sindaco di Priverno Angelo Delogu – chiarire alcuni aspetti riguardanti il compenso del nuovo Segretario generale. Primo, non c’è stato alcun raddoppio dello stipendio, come erroneamente riportato da un quotidiano locale. C’è stata, invece, una maggiorazione dell’indennità di posizione prevista dal Contratto Collettivo in base a dei criteri oggetti e soggettivi stabiliti dal contratto stesso (stiamo parlando di qualche migliaio di euro lordi annui). Il compenso del nuovo Segretario, quindi, non è frutto dell’arbitrio del Sindaco, ma il risultato di una semplice operazione matematica prevista da un accordo collettivo”.

Il primo cittadino privernate ci tiene a precisare anche altri due aspetti. Primo, ad oggi nulla è cambiato in merito alle funzioni svolte dal Segretario, ma anzi gliene sono state attribuite due in più (controllo interno ed anticorruzione). Secondo, al contrario di quanto si evince dall’articolo, il Comune di Priverno risparmia rispetto al passato. L’attuale Segretario, infatti, percepirà 70.729,35 euro lordi annui, contro i 75.397,19 del precedente.

“Se il consigliere Palluzzi si fosse preso la briga di consultare la Delibera riguardante il trattamento economico del precedente Segretario (Delibera di Giunta n. 139 del 3 ottobre 2011) – chiosa il sindaco Delogu – avrebbe scoperto che il Comune attualmente risparmia circa 5.000 euro e che a fine anno potrebbero diventare quasi 10.000, tenuto conto dell’incidenza su altri elementi del trattamento retributivo, quali l’indennità di risultato e i diritti di segreteria. Per questo mi stupisce molto la reazione di Palluzzi, che forse, accecato da un eccesso di demagogia, è alla ricerca del consenso tanto facile, quanto effimero. Lui, da buon imprenditore, dovrebbe insegnarmi che ai rapporti di lavoro regolari si applicano la legge e i contratti collettivi e il Sindaco (datore di lavoro) ha poco spazio di manovra”.

Infine, non manca una considerazione di ordine generale. “La polemica di Palluzzi – conclude Delogu – appare tanto più ridicola e piccina, in quanto la mia amministrazione, per far fronte alle difficoltà finanziarie del Comune di Priverno, ha realizzato dall’inizio del mandato un risparmio enorme sulle spese di personale. Ha eliminato due costosi incarichi a contratto (ufficio tecnico e ragioneria), ha eliminato due incarichi di staff (segretaria e addetto stampa), ha ridotto il nucleo di valutazione da tre a un membro. Tutto ciò ha comportato un taglio di spesa per oltre 150.000 euro annui. Per il futuro, inoltre, si sta procedendo ad una complessiva razionalizzazione degli incarichi esterni, che porterà altri consistenti risparmi”.

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