AD ITRI IL PRIMO ITALIANO MALATO DI “GENE MODIFICATO”. IL 31ESIMO AL MONDO

AD ITRI IL PRIMO ITALIANO MALATO DI “GENE MODIFICATO”. IL 31ESIMO AL MONDO
*Umberto Papa e Giuseppe De Santis*

*Umberto Papa e Giuseppe De Santis*

La popolazione di Itri al centro dell’attenzione internazionale per una ricerca che punta a colmare una lacuna nella conoscenza delle nuove malattie. Ma non si tratta, “va subito precisato –come sottolineano in comune- di allarmismo. E’ solo il frutto di una collaborazione attivata tra il Policlinico ‘Agostino Gemelli’, con il primario genetista di quella struttura, e l’amministrazione comunale di Itri all’indomani del primo caso di questa strana malattia riscontrata nel primo soggetto di nazionalità italiana, residente a Itri, il quale va ad aggiungersi agli altri 30 casi registrati in tutto il mondo. Comprensibilmente evitati i riferimenti personali, si sa soltanto che si tratta di una ragazzina i cui genitori “non consanguinei” precisa un medico, sono risultati portatori sani di ‘gene modificato'”.

Secondo gli esperti, non è detto che tutti i genitori con queste caratteristiche potrebbero mettere al mondo figlioli con la malattia ancora senza nome, ma, proprio per meglio monitorare il fenomeno, si è scelto Itri per effettuare lo screening sulla popolazione residente. Trecento sono stati i nominativi scelti a campione, ma niente vieta a chi desideri sottoporsi al test, gratuito per tutti, di poterlo fare, previo accordo con il medico di famiglia.

La notizia è stata ufficializzata con una lettera inviata a firma del sindaco, Giuseppe De Santis, a trecento destinatari, mentre referente per l’assessorato specifico è Giovanni Ialongo, responsabile della Sanità. Ma l’intera operazione viene coordinata personalmente da Umberto Papa, non perché presidente dell’assise civica, ma in quanto primario chirurgo già operativo presso l’ospedale di Tione di Trento, responsabile del comprensorio di Madonna di Campiglio e professionista dalla riconosciuta competenza in materia. Ed è stato proprio Papa a prendere contatto con il Genetista del “Gemelli” per poter fornire alla Medicina mondiale quei riscontri che ci si aspetta dal monitoraggio di questo fenomeno. E sempre Papa rinnovava, proprio ieri, l’invito anche ai non prescelti per sorteggio a sottoporsi allo screening che oltretutto, non è invasivo, trattandosi di cogliere, con un tampone, la saliva dei pazienti monitorati.

Ed ecco il testo della lettera con cui si dà comunicazione ai trecento, prescelti a mo’ di campionatura, della possibilità di sottoporsi allo screening. “Caro concittadino/a, con la presente ti comunico  che sei  stato/a sorteggiato/a  tra gli abitanti del nostro paese perché possa partecipare  ad uno screening sanitario da effettuare su una popolazione di 300 persone circa di  entrambi i sessi  e di diverse età in collaborazione con l’Università Cattolica di Roma. Lo screening di cui sopra è volto a  verificare e/o scoprire l’esistenza di altri portatori sani e/o malati di una rarissima malattia  genica (mutazione di un gene del cromosoma) di cui  ad oggi sono  conosciuti solo 30 casi nel mondo e che nel nostro paese è stata scoperta nell’unica famiglia d’Italia (padre e madre portatori sani, figlio affetto). Ti preciso, inoltre, che la mutazione genica in questione  non è infettiva ne’ contagiosa. Lo screening è  interamente gratuito e consiste  nel fornire  da parte tua un campione di saliva (indolore). Sicuro che non ti sfugge l’importanza della ricerca ti ringrazio per la disponibilità. Ti prego, pertanto, di  contattare  il tuo medico di famiglia per ulteriori informazioni  anche relative alle modalità di effettuazione del prelievo di saliva. Non dimenticare di  esibire al  tuo medico  la presente lettera. Il sindaco – Dott. Giuseppe De Santis -“

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