FORMIA, GLI OCCUPANO LA CASA MA DEVE PAGARE L’IMU

FORMIA, GLI OCCUPANO LA CASA MA DEVE PAGARE L’IMU
*L'avvocato Francesco Ferraro*

*L’avvocato Francesco Ferraro*

Gli occupano la casa abusivamente, ma i proprietari sono costretti a continuare a pagare l’Imu sulla seconda casa. L’assurda vicenda è capitata ad una coppia di formiani, gestori di una scuola di ballo, che hanno una casa di proprietà a Borgo Sabotino, per la quale pagano tutte le tasse, Imu compresa.

Questa abitazione viene presa in affitto nel luglio del 2011 da una coppia di giovani di nazionalità rumena, che corrispondono un canone di locazione di circa 530 euro. Tuttavia dopo soli cinque mesi, nel dicembre successivo, su richiesta degli stessi affittuari, i proprietari di casa, comunicano alla Agenzia delle entrate la conclusione del rapporto tra affittuario e inquilini.

A questo punto gli inquilini stranieri lasciano l’abitazione ma dopo circa sei mesi, e nel corso di una visita perlustrativa per verificare lo stato dell’immobile, allo scopo di consegnarlo in affitto ad un nuovo potenziale inquilino, i proprietari fanno l’incredibile scoperta e trovano i due nuovamente all’interno dell’abitazione. Nonostante gli inviti dei proprietari, anche animati, i due abusivi si rifiutano di lasciare la casa perchè non hanno alternative dove alloggiare.

Una occupazione che ancora oggi si protrae indisturbata a causa di una lunga serie di vizi normativi e lacune giudiziarie che hanno impedito di far valere i diritti dei due proprietari. Infatti ancor più incredibile è il fatto che nonostante i due locatari formiani siano i legittimi proprietari dell’immobile, questo non può essere sgomberato se non prima di una causa che, notoriamente, in Italia necessita anche di anni prima di avere un epilogo. Anomalie sulle quali neanche una formale denuncia sporta ai carabinieri nell’aprile scorso, nella quale si è contestata l’introduzione clandestina nell’immobile e l’occupazione arbitraria dello stesso, reati prescritti dal codice penale, ha sortito gli effetti sperati.

Tanto è vero che gli stessi militari, consapevoli della situazione controversa ed equivoca, dal punto di vista legale, nella quale i due proprietari di casa si sono trovati, hanno loro suggerito a quel punto di rivolgersi ad un legale perché la vicenda stava assumendo i contorni di una controversia civilistica sulla quale loro “non potevano fare niente”, ed infatti non sono intervenuti. Perciò a quel punto i due, affidandosi all’avvocato Francesco Ferraro, hanno depositato un ricorso al tribunale di Latina nello scorso mese di maggio.

Ma l’odissea è ancora lontana dal risolversi perchè non solo a maggio il giudice ha rinviato l’udienza a fine settembre scorso, ma proprio in quest’ultima occasione è arrivato un ulteriore rinvio fino al gennaio dell’anno prossimo a causa dei difetti di notifica dell’atto dichiarati dall’ufficiale giudiziario che, equivocamente, ha riportato di non aver trovato in nomi sul citofono. Nel frattempo, nonostante la legittima proprietà dell’immobile, i due occupanti abusivi abitano ancora impunemente l’immobile senza corrispondere alcuna cifra.

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