FONDI PRESENTA IL RACCONTO BIOGRAFICO DI MICHELE RIZZI

FONDI PRESENTA IL RACCONTO BIOGRAFICO DI MICHELE RIZZI

rizziDomani, venerdì 18 ottobre alle 16.30 presso la sede del Centro sociale Anziani “Domenico Purificato” sita in piazza IV Novembre a Fondi avrà luogo la presentazione del libro di Michele Rizzi “Sogno di consumare un altro paio di scarpe… La storia di uno dei fondatori della Comunità di Capodarco”.

La manifestazione, promossa dal Comune di Fondi, vedrà la partecipazione del sindaco Salvatore De Meo, dell’assessore ai Servizi sociali Arcangelo Peppe, dell’assistente sociale del Comune di Fondi dott. Antonio Marcucci e del presidente del Centro sociale anziani Gennaro Sposito. Prenderà parte alla presentazione l’autore del libro, Michele Rizzi. Nativo di Monte San Biagio, Rizzi ha vissuto inizialmente tra Fondi e la sua città natale. A 23 anni è stato artefice con un piccolo gruppo di persone della fondazione della Comunità di Capodarco di Fermo, collaborando sin dagli inizi con don Franco Monterubbianesi, divenendo persona di sua fiducia. Nel corso degli anni ha rivestito sempre più ruoli di responsabilità all’interno della Comunità, promuovendo progetti europei e organizzando la Cooperativa Agricoltura della stessa Capodarco, che ha sviluppato per circa vent’anni in maniera egregia.

Il racconto biografico di Rizzi, come si legge nella prefazione al volume, descrive «l’esperienza di un disabile che ha sempre cercato nel lavoro il riscatto della sua condizione per avere un riconoscimento di pari dignità sociale. Partendo da una condizione di degradante separazione sociale, lotta con tutte le sue forze mentali per far nascere un sistema di cooperative che, partendo dalla Comunità di Capodarco, hanno dato lavoro e rispetto a disabili e normodotati. L’autore ripercorre il cammino dai primi obiettori di coscienza fino agli attuali servizi sociali, ricordando una carrellata di operatori eccellenti» .

Michele Rizzi ritorna nuovamente nella nostra città per presentare il suo volume dopo la splendida serata del novembre 2011, quando le comunità di Fondi e Monte San Biagio si strinsero attorno ad uno degli artefici di un progetto di integrazione sociale che ha da tempo travalicato i confini nazionali. Dopo oltre trent’anni Capodarco rappresenta un esempio, un modello alternativo di vivere la realtà dell’handicap e di rapportarsi ad essa. Come scriveva lo stesso Rizzi nel lontano 1965 su “La voce degli Esclusi”: «A volte l’invalido che vive in Comunità aiuta il sano molto di più di quanto il sano aiuti l’invalido».

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