“TUTTI PAZZI PER LA LEGGE 181”, ARRIVA A MINTURNO L’INIZIATIVA PER RIDARE DIGNITA’ ALLE PERSONE CON DISAGIO PSICHICO

“TUTTI PAZZI PER LA LEGGE 181”, ARRIVA A MINTURNO L’INIZIATIVA PER RIDARE DIGNITA’ ALLE PERSONE CON DISAGIO PSICHICO

disagioL’iniziativa arriva da Trento, ma anche da Minturno intendono dare il proprio apporto ad un’idea che vuole sensibilizzare e trovare “soluzioni” alle problematiche legate al disagio mentale, ad una buona qualità della vita di pazienti e familiari.

Domani, giovedì, il comitato Fareassieme Sud Pontino ha organizzato un incontro presso la sala consiliare del Comune di Minturno che si terrà alle 16.

Il programma di lavoro è esplicitare il contenuto della “legge 181”, una legge di iniziativa popolare, promossa da “Le Parole Ritrovate” di Trento con le finalità specifiche di valorizzare, in continuità con la legge 180 del 1978, la partecipazione attiva di utenti, familiari, operatori e cittadini nei servizi di salute mentale e per promuovere buone cure in tutta Italia.

La “181” intende esaminare tutti i settori di vita dell’individuo, l’abitare, il lavoro e la socialità, “tutti da inserire a pieno titolo tra gli impegni dei servizi”. E allora la proposta di legge è stata presentata in Cassazione dal movimento del Trentino.

“Si tratta – dicono gli organizzatori dell’incontro che si terrà domani a Minturno – di diciannove articoli e un unico filo conduttore, colmare i vuoti lasciati dalla legge 180 per assicurare in tutta Italia il cambiamento rivoluzionario voluto da Basaglia per la salute mentale. Partirà la raccolta delle firme. Ne serviranno almeno 50mila perché il testo possa essere discusso in Parlamento, a meno che non venga ‘adottato’ prima da qualche forza politica.  Purtroppo, però, a distanza di 35 anni esatti, la rivoluzione disegnata da Basaglia risulta incompiuta. Crediamo quindi, che nel rispetto del dettato costituzionale, si debbano approvare nuovi princìpi di fondo in grado di portare a termine il processo innescato da Basaglia e garantire cure dignitose a tutte le persone che soffrono di disagio psichico”.

Il progetto vuole restituire o comunque riconoscere “dignità” a quei cinquecentomila gli italiani con disturbi importanti e ai due milioni di familiari che li accompagnano.

“Circa tre milioni di persone – dichiarano ancora gli organizzatori dell’incontro –  tutti i giorni devono confrontarsi con il dramma della malattia mentale grave. A loro abbiamo pensato, capitalizzando 15 anni di esperienza del ‘fareassieme’, che è la filosofia del nostro movimento. ‘Contiamo’ su di Noi per diventare insieme a Voi un solo Insieme di Persone, e non di numeri, Uniti dal solo obiettivo di migliorare il Nostro Futuro”.

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