TERRACINA, CONTRO LO SBANCAMENTO DELLE MURA ANTICHE I RESIDENTI RACCOLGONO LE FIRME

TERRACINA, CONTRO LO SBANCAMENTO DELLE MURA ANTICHE I RESIDENTI RACCOLGONO LE FIRME

mfront_mura_1I sottoscritti cittadini residenti, commercianti ed esercenti delle attività turistico ricettive nel Centro Storico alto di Terracina, esprimono la più viva preoccupazione per i fatti riportati in oggetto, accaduti nell’agosto scorso, e si associano sia alla segnalazione inviata dalla Sede di Terracina dell’Archeoclub d’Italia che al successivo appello lanciato dall’ASCOM – Confcommercio di Terracina. Infatti, se da un lato la tutela del patrimonio archeologico è stata immediatamente avviata dagli organi dello Stato, attraverso l’intervento della Soprintendenza Archeologica per il Lazio, dall’altro lato la stessa tutela del patrimonio pubblico non sembra essere stata avviata dal Comune di Terracina, per quanto di sua competenza.

Va segnalato, infatti, che l’Ente Comunale, con un comunicato stampa del 7 agosto 2013, faceva sapere che l’Ufficio competente “non ha rilasciato alcun titolo edilizio” al proprietario del ristorante “Le Muracce”, autore dell’intervento, confermando dunque l’abuso compiuto. Tuttavia, lo stesso Comune non sembra aver avviato le necessarie procedure per ordinare il ripristino dello stato dei luoghi e dei manufatti oggetto di uso pubblico, di inagibilità del sito per ragioni di sicurezza pubblica e di rimozione degli elementi posti
sul luogo senza autorizzazione.

L’area oggetto dell’abuso, peraltro, è rimasta nel frattempo senza alcun controllo da parte dell’Ente, oltre che senza alcuna garanzia di sicurezza per le persone e le cose, essendo il fronte dello sbancamento di terra, effettuato per circa 40 metri, completamente scoperto e soggetto a dilavamento e a franamento a causa di eventuali piogge, come quelle di questi giorni, e dunque con il rischio di danneggiare ulteriormente anche le strutture archeologiche. Nel contempo, il Comune di Terracina, con lo stesso comunicato del 7 agosto e con riferimento a Via delle Mura Antiche, dichiarava che “detta strada, benché di uso pubblico, risulta in realtà ‘privata’”, oltre a dichiarare, in un passaggio successivo, “che Via delle Mura Antiche, benché individuata quale strada privata di uso pubblico dalla D.C.C. n. 21129 del 18/04/1984, non è stata mai acquisita dal Comune e pertanto è di proprietà privata”.

Appare evidente, quindi, che il Comune di Terracina, attraverso l’ufficio preposto, associa ed estende la proprietà privata del fondo agricolo anche a quella della strada, mentre risulta chiaramente che la strada è una sovrastruttura del fondo agricolo, diversa e distinta da quest’ultimo, in quanto bene di uso pubblico, così come sancito proprio dalla Deliberazione di C.C. n. 21129 del 1984, approvata ai sensi della Legge Regionale n. 72 del 1980, relativa alla formazione del Catasto Stradale Comunale, nella quale deliberazione, al n. 76 dell’elenco delle Strade del Comune di Terracina è riportata “Via delle Mura Antiche”.

Infatti, come è noto, e come risulta dal Piano di Ricostruzione del Comune di Terracina del 1948, approvato dal Ministero dei Lavori Pubblici, lo stradello preesistente, che divideva i due fondi agricoli laterali, venne rettificato e ampliato dal Comune di Terracina e la nuova strada costruita, munita di opere di urbanizzazione, venne sottoposta a servitù pubblica con vincolo di destinazione urbanistica, dovendo collegare ed integrare due grandi aree urbane come il Centro Storico alto (attualmente con circa 2.000 residenti) e le zone di Via Anxur, Via S. Domenico e Via delle Delibera (attualmente con circa 2.000 residenti). Un vincolo urbanistico per la nuova Via delle Mura Antiche, con relativo gravame archeologico del sito, che venne confermato dal P.R.G. del Comune di Terracina del 1972, dal successivo P.P.E. del Centro Storico alto del 1976 e dal vigente
P.P.E. del Centro Storico alto del 1996. Un vincolo urbanistico, dunque, che eleva Via delle Mura Antiche ad un ruolo di prevalente interesse pubblico e ad una fondamentale funzione pubblica di collegamenti, di scambi e di relazioni sociali, civili, culturali ed economici, oltre che di importante fruizione monumentale, che sarebbero gravemente negati ed impediti dalla presunta proprietà privata della strada e dalla sua chiusura.

I sottoscritti cittadini, pertanto, chiedono al Comune di Terracina e agli altri organi in indirizzo di rispondere in modo chiaro e trasparente all’istanza presentata e a quanto sta accadendo in Via delle Mura Antiche: di agire in modo efficace nel rispetto rigoroso delle norme e delle regole vigenti; di tutelare il patrimonio archeologico e monumentale del sito e dell’intera area; di garantire la viabilità urbana e la valenza urbanistica della strada e di salvaguardare il bene e l’interesse pubblico; di procedere nel ripristino dello stato dei luoghi e di mettere in sicurezza il sito; di perseguire le responsabilità; di informare tutti i cittadini sul loro pieno diritto all’uso pubblico della strada comunale, rettificando le dichiarazioni dell’Ufficio Comunale competente.

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