TERRACINA, IL PARCO-CIMITERO DELLE PANCHINE DISTRUTTE

Fare un giro nei giardini intitolati al Battaglione Bersaglieri ‘Zara’, meglio noti come giardini di Levante, a Terracina, ti dà quasi l’impressione di camminare in una sorta di parco ‘archeologico’ dove i reperti, però, sono i resti delle panchine di pietra sparsi qua è là, tracce del passaggio degli immancabili teppisti da strapazzo.


Oramai si contano sulla punta delle dita le panchine ancora ‘intatte’, dove i visitatori possono tranquillamente e veramente sedere.

Le altre non ci sono più, o meglio sono a terra, un pezzo qua, un pezzo là, appunto come dei reperti a memoria di quello che sono state un tempo.

Al vandalismo, poi, si aggiunge una certa lentezza d’intervento per togliere tutti quei pezzi di pietra a terra e nelle aiuole, non proprio un bel biglietto da visita per il parco e per la città, e sostituire le panchine oramai semi-distrutte. Per non parlare del quadro elettrico, completamente scoperto e alla mercé di chiunque, bambini compresi.

Vandalismo e incuria: un’accoppiata micidiale.