APRILIA, SAN MICHELE: DOPO LA FESTA DEL PATRONO, LE POLEMICHE

APRILIA, SAN MICHELE: DOPO LA FESTA DEL PATRONO, LE POLEMICHE

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Figli e figliastri alla Festa di San Michele? Se lo chiede il consigliere comunale del centrosinistra, Carmen Porcelli, che ha protocollato lo scorso 8 ottobre un’interrogazione urgente al sindaco Antonio Terra e all’assessore alle Attività Produttive Vittorio Marchitti per conoscere le modalità di assegnazione degli spazi per i festeggiamenti del Santo Patrono di Aprilia.

Questo perché l’Anpi, Associazione Partigiani, ha presentato il 26 giugno 2013 una richiesta di autorizzazione temporanea di occupazione suolo pubblico dal 24 al 30 settembre per uso stand gastronomico e banchetto informativo; tale richiesta, per una superficie di almeno 150 mq, contemplava senza alcuna preferenza di sorta ad ottenere la disponibilità tra i seguenti spazi: La Pinetina (presso Piazza Benedetto Croce),  Piazza Di Vittorio (parcheggio macchine presso Piazza Don Sturzo) o  altro spazio adeguato individuato dall’organizzazione dei festeggiamenti del Santo Patrono.

«Solo il 22 Settembre 2013 il Presidente dell’associazione, il professor Filippo Fasano, e solo a seguito di numerosi solleciti – ha spiegato nell’interrogazione la consigliera del centrosinistra – ha avuto conferma della disponibilità dell’occupazione del suolo pubblico per il banchetto informativo ma non per lo stand gastronomico, conferma tra l’altro giunta in via ufficiosa da un componente del comitato dei festeggiamenti, della disponibilità alla Pinetina per la collocazione del gazebo. Nonostante i reiterati tentativi per contattare telefonicamente il Presidente del Comitato, sia tramite chiamate al cellulare che messaggi telefonici, effettuati in presenza di dipendenti comunali, il componente del comitato festeggiamenti ha ammesso candidamente che non è stata notificata la richiesta dell’Anpi». «Se le notizie riportate fossero confermate, e non abbiamo motivo di dubitare – dice ancora la consigliera Porcelli – allora avremmo diritto di mettere in serio dubbio il criterio della trasparenza e dell’imparzialità nella gestione dei festeggiamenti della festa patronale, facendo ipotizzare anche un cattivo utilizzo di risorse economiche pubbliche. A tutt’oggi restano sconosciute le motivazioni per cui l’Anpi non ha ottenuto il placet per il banchetto gastronomico, speriamo si possa fare luce su queste modalità poco chiare. La Festa patronale rappresenta una ghiotta occasione per accrescere e promuovere le attività’ commerciali, ma anche associazionistiche, culturali e musicali, quindi giornate specifiche di attenzione per i giovani, i ragazzi, le famiglie, gli anziani».

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