DALLA MAGGIORANZA SILENZIO SUL PROBLEMA DEGLI IMPIANTI IDRICI A CAMPOLEONE

DALLA MAGGIORANZA SILENZIO SUL PROBLEMA DEGLI IMPIANTI IDRICI A CAMPOLEONE

acqua-rubinetto

Ancora nessuna novità sul fronte acqua a Campoleone. Sono trascorsi tredici giorni dalla prima ed unica conferenza dei capigruppo sulla riappropriazione degli impianti idrici nel popoloso quartiere tra Aprilia e Lanuvio, la settimana successiva avrebbero dovuto convocare nuovamente i capigruppo per ridiscutere la proposta di delibera presentata dall’opposizione ma ad oggi è ancora tutto fermo.

I consiglieri comunali dell’opposizione Carmen Porcelli, (Sel), Vincenzo Giovannini e Monica Tomassetti (Pd) hanno protocollato ieri mattina una lettera al Presidente del Consiglio Comunale di Aprilia, Bruno Di Marcantonio, per sollecitare la convocazione della seconda conferenza dei capigruppo sulla gestione idrica di Campoleone.

“Abbiamo mantenuto un profilo basso finora per senso di responsabilità e perché sulla questione di Campoleone avevamo trovato, questa era stata almeno l’impressione iniziale, piena unità d’intenti. Invece a partire dalle modalità di convocazione di quella conferenza, che si svolse il 26 settembre in concomitanza con la commissione Lavori Pubblici e vide per forza di cose una rappresentanza sparuta di consiglieri comunali, basti pensare che per la maggioranza era presente solo la delegata dal sindaco all’Acqua bene comune, Michela Biolcati Rinaldi, l’obiettivo della maggioranza era fin troppo chiaro: sminuire e disperdere il valore della proposta portata dai consiglieri del centrosinistra”.

“Ad oggi poi – afferma il capogruppo di Sel, Carmen Porcelli che era presente alla conferenza dei capigruppo del 26 settembre – non ho ancora avuto notizia dagli avvocati Bassoli e Falcone, i legali che hanno curato e promosso in questi anni i ricorsi contro Acqualatina, le loro eccezioni alla proposta targata Pd e Sel. A questo punto è lecito pensare che l’amministrazione comunale, in evidente stato di difficoltà, si è vista sorpassata sul tema dell’acqua e anziché lavorare su questa soluzione elaborata dal centrosinistra sta cercando di lasciar tutto decantare. Inoltre stupisce sapere che i ricorsi finora approntati sulla riappropriazione degli impianti siano generici nell’impostazione e nelle richieste, poiché se non fosse giunta la nostra segnalazione l’amministrazione comunale avrebbe continuato a negare di essere in possesso di documentazione – quella relativa alla cessione degli impianti idrici avvenuta durante l’amministrazione Verzili di cui gran parte degli attuali amministratori facevano parte”.

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