LA REGIONE SALVA I VIGILI DEL FUOCO A FONDI E CASTELFORTE

LA REGIONE SALVA I VIGILI DEL FUOCO A FONDI E CASTELFORTE
*Cesare Augelli*

*Cesare Augelli*

Grande soddisfazione è stata espressa dalle organizzazioni sindacali per la decisione, presa lunedi mattina, presso la regione Lazio, di istituire ben due squadre “boschive” di Vigili dl Fuoco in provincia di Latina. Si tratta di unità operative che si chiamano “boschive” in quanto dovrebbero, in teoria, affrontare criticità legate solo alle realtà attinenti le zone rurali ma, data la scarsità di risorse economiche in questo particolare momento, le “boschive” affrontano ogni sorta di situazione drammatica.

Le boschive, per quanti non lo sapessero, sono operative dalla ore 8 del mattino fino alle venti e sono costituite da Vigili del Fuoco che si spostando, per effettuare questo servizio, dal distaccamento fisso alla sede mobile. Finora ne hanno funzionato tre: Sezze Romano, Castelforte e Fondi. Con il 30 settembre il loro servizio era terminato. Lunedi, sollecitata da tante istanze, la regione Lazio ha convocato un riunione alla Pisana per decidere l’eventuale attivazione di queste strutture “diurne”.

Per la provincia di Latina era presente un solo sindacalista, Sandro Giuliani, segretario regionale del sindacato autonomo dei Vigili del Fuoco CONFSALVVF, in quanto la riunione era aperta ai soli responsabili regionali. In questa sede, grazie anche alle sollecitazioni del dirigente Giuliani, la Regione ha stabilito l’attivazione delle squadre “boschive” dal 1° ottobre al 31 dicembre 2013.

La sorpresa – sicuramente positiva per le popolazioni pontine – è stata rappresentata, però, dal fatto che, mentre le altre quattro province hanno visto attivata una sola ‘boschiva’ a testa (Poggio Mirteto per Rieti, Viterbo, Monte Mario per Roma, Arce  per Frosinone) Latina è riuscita a far riprendere servizio a due boschive, la 9 A di Castelforte e la 11 A di Fondi.

Particolarmente soddisfatto per questa vittoria, Sandro Giuliani, del CONFSAL, ha tenuto a sottolineare che “l’attivazione delle boschive a Castelforte e a Fondi segna il trionfo del buon senso e suona come garanzia per le popolazioni dei due poli della provincia. Se Castelforte ne aveva diritto per la distanza chilometrica dal distaccamento di Gaeta, i cui tempi di intervento vengono fatti gonfiare dal “tappo” automobilistico che si registra a Formia, per via dell’assenza di un’arteria alternativa, Fondi e la complessa realtà della Piana ne avevano ugualmente diritto, sia per la vastità del territorio di competenza della boschiva 11 A (Fondi con 17000 ettari, Itri con 11.000, Sperlonga, Monte San Biagio, Lenola e Campodimele), sia per la variegata problematica che situazioni composite, in testa alle quali c’è la movimentazione di mezzi e di persone nel Mercato Ortofrutticolo di viale Piemonte – dove, peraltro, i VVFF trovano collocazione grazie alla disponibilità della dirigenza amministrativa di quell’ente e del comune di Fondi (n.d.r.) -.

Non a caso – ha concluso Giuliani che ha interpretato anche il pensiero del segretario provinciale ConfsalVVF, Cesare Augelli – la presenza nella città di Fondi della squadra durante la scorsa estate ha permesso, grazie alla tempestività degli interventi, di evitare che situazioni drammatiche si potessero colorare di fosche tinte tragiche per il malaugurato arrivo in ritardo sui posti dove si sono registrati criticità anche gravissime, per colpa dei tempi di percorrenza del tratto stradale Terracina (sede di distaccamento) – Fondi”.

Unanime, nella zona, la soddisfazione per il risultato raggiunto.

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