LA TARSU SI PRESCRIVE IN CINQUE ANNI

LA TARSU SI PRESCRIVE IN CINQUE ANNI

bolletteLa tassa rifiuti, come tutti i tributi locali, è considerata pagamento periodico, quindi soggetta a prescrizione quinquennale, da cui la tariffa per la nettezza urbana ha una sorta di “scadenza” chiamata appunto prescrizione: oltre un “tot” di anni non deve più essere pagata.

Vediamo bene la questione nel dettaglio.

La riscossione della Tia o Tarsu deve essere effettuata entro tre anni dalla denuncia al Comune, pena la decadenza della tassa stessa.

Gli anni ammontano a quattro se la denuncia non è stata effettuata.

La denuncia in base all’articolo 70, primo comma, D. Lgs. n. 507/93, è la comunicazione che ogni contribuente deve fare al proprio Comune entro il 20 gennaio successivo all’anno di occupazione dei locali e delle aree tassabili.

Con la sentenza n. 4283/2010, depositata il 23/02/2010 la Corte di Cassazione ha fissato il termine di prescrizione di molti tributi locali fra cui la Tarsu in anni cinque.

In base alla Legge 156/2005 sono stati introdotti dei termini certi riguardo la decadenza della cartella di pagamento.

Il concessionario della riscossione deve notificare la cartella di pagamento al contribuente debitore entro il 31 dicembre del terzo anno dalla presentazione della dichiarazione.

Quindi, attenzione ai termini per chi accetta di non pagare i rifiuti, come proposto per quei Comuni dove il servizio di raccolta non viene ben effettuato.

I cinque anni partono dalla notificazione della cartella di pagamento.

Il contribuente che vuole fare ricorso può adire il Giudice competente che nel caso dei tributi è – appunto – la Commissione tributaria, portando la documentazione necessaria.

Trascorso il quinquennio, quindi, il contribuente può far valere il proprio diritto a non pagare la tassa “arretrata”.

scritto da: dott. Enrico Duratorre
Consulenza Giuridico – Amministrativa
e-mail consgiuridica@libero.it

You must be logged in to post a comment Login

h24Social
.uffa { text-align: center; } .inner { display:inline-block; }