A NOVEMBRE IL TRASFERIMENTO DEGLI UFFICI COMUNALI. “CHE FINE HA FATTO L’OPERAZIONE PER ACQUISTARE LE TORRI WYETH E FARNE IL MUNICIPIO?”

A NOVEMBRE IL TRASFERIMENTO DEGLI UFFICI COMUNALI. “CHE FINE HA FATTO L’OPERAZIONE PER ACQUISTARE LE TORRI WYETH E FARNE IL MUNICIPIO?”
Le torri Wyeth di via Nettunense

Le torri Wyeth di via Nettunense

Inizierà a metà novembre il trasferimento degli uffici comunali attualmente dislocati a Piazza dei Bersaglieri. Se ne andranno allo stabile di fronte, dove occuperanno tutto il primo e secondo piano. Al piano terra c’è già l’ufficio tributi. L’operazione è necessaria per permettere la ristrutturazione di Palazzo di Vetro, usufruendo di 1,5 milioni di euro di finanziamento ottenuti grazie al Plus.

E dire che inizialmente tutto il Comune si sarebbe dovuto trasferire lì dove oggi c’è la Wyeth, sulla via Nettunense. Una operazione che avrebbe coinvolto anche il Consorzio Industriale Roma-Latina, ma che poi non è andata più in porto. Perché? Se lo chiede il consigliere di Sel Carmen Porcelli con un’interrogazione protocollata nei giorni scorsi e  indirizzata al Sindaco di Aprilia.

«Per quali motivi la Giunta Municipale di Aprilia non ha assunto alcun atto deliberativo, anche quando si era nell’imminenza della firma di atti ufficiali che impegnavano finanziariamente l’Amministrazione con la multinazionale farmaceutica, per l’acquisto delle due torri nello stabilimento Wyeth – Pfizer? E perché l’Amministrazione Comunale ha deciso di “congelare”, o forse definitivamente abbandonare, l’operazione d’acquisto che comunque si presentava ancora estremamente vantaggiosa e interessante?», si legge nell’interrogazione.

«Wyeth – Pfizer aveva già rimesso al Comune i certificati ubicazionali, vale a dire di destinazione urbanistica, documenti che vengono solitamente allegati agli atti preliminari di vendita e agli atti notarili di stipula correlati ai primi. Solo dopo rilevata la necessità di  procedere ad una variante urbanistica che ricomprendesse particolarmente le  manifestazioni di interesse palesate dalla società Wyeth Lederle Spa-Gruppo Pfizer e di redigere tale variante nella direzione del cambio di destinazione d’uso della quota parte frazionata e sopra menzionata, inserita nel Comparto B dell’Agglomerato Industriale di Aprilia che ricomprende porzioni di territorio dei Comuni di Aprilia e Lanuvio, la trattativa si è interrotta nel senso che non si comprende per quali motivi non si è proceduto ad avanzare una proposta urbanistica tramite gli uffici preposti  e gli organi istituzionali comunali nonché, contestualmente, presso il Consorzio Industriale ASI, Ente pubblico sovraordinato e territorialmente competente per le aree citate. E arriviamo ad oggi quando, nonostante gli incontri tra le parti siano avvenuti anche nell’ultima campagna elettorale, è di un mese fa la notizia – rilasciata dall’assessore alle Finanze del Comune di Aprilia Chiusolo – che non è intenzione dell’amministrazione comunale procedere all’acquisto delle due torri».

Il valore di mercato dei due immobili si aggirerebbe intorno agli 8 milioni di euro, il Comune di Aprilia li avrebbe pagati 1 milioni di euro: la Wyeth se ne sarebbe disfatta ad un prezzo vantaggioso poiché tali palazzine sarebbero inutilizzate e il costo dell’Imu sarebbe superiore anche a quello da sostenere nel caso di una demolizione.

«Gli aspetti poco chiari di questa trattativa sono anche altri: ad esempio ci chiediamo quali e quante sarebbero state le altre aree da destinare a parcheggi, a verde e attrezzature pubbliche per rispettare gli standard urbanistici rappresentati dal Consorzio ASI (per altro nel rispetto dei propri strumenti urbanistici nonché di provvedimenti di legge inerenti) supposto che la porzione di proprietà oggetto della cessione da parte della società Wyeth Lederle Spa-Gruppo Pfizer non era sufficiente a soddisfare detti standard?  Per quali motivi, nell’eventualità, non si è contrattata con la società Wyeth Lederle Spa-Gruppo Pfizer la possibilità di cessione di una porzione di terreno maggiore stante la volontà, manifestata da detta società già nel settembre 2012 di procedere ad una frazionamento della proprietà, quand’anche lo avesse da tempo eseguito?».

L’interrogazione presentata dal consigliere comunale che rappresenta Sel, Rifondazione comunista e Primavera Apriliana punta i riflettori anche sui motivi per i quali l’Amministrazione Comunale non ha subito interrotto le trattative per l’acquisto dei beni immobili di proprietà della società Wyeth Lederle spa-Gruppo Pfizer, subito dopo l’incontro d’inizio febbraio 2013 con gli amministratori del Consorzio ASI, i quali per altro si erano già espressi nel dicembre 2012 con proprio atto deliberativo circa la volontà di sottoscrivere una convenzione con la società farmaceutica ed eventualmente il Comune di Aprilia. La convenzione doveva prevedere una “cessione di superfici e volumetrie esistenti (nell’ordine di non meno del 15%) al Consorzio Industriale per destinarle a servizi pubblici e/o di pubblica utilità”. Viceversa detta interruzione viene presa e resa pubblica agli organi di stampa appena 20 giorni dopo le elezioni amministrative.

«Poiché dai documenti consultati i 900 mq circa di uffici, che sarebbero stati appannaggio del Consorzio ASI, corrispondono a poco più di un piano soltanto della palazzina uffici più grande tra le due, oggetto della cessione ripetutamente citata – conclude la consigliera del centrosinistra, Carmen Porcelli –  quali sono stati i motivi per cui  l’Amministrazione Comunale ha deciso di “congelare”, o forse definitivamente abbandonare, l’operazione d’acquisto che comunque si presentava ancora estremamente vantaggiosa e interessante».

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