LA CISTERNA DELLA SECONDA GUERRA MONDIALE NEL LIBRO DI STEFANO SOLFERINI

Solferini_presentazione_libroCisterna ha rivissuto, attraverso racconti ed immagini, alcuni dei momenti più tragici della sua storia.
Venerdì scorso alle 18, presso l’Aula Consiliare del palazzo comunale, è stato presentato il libro “Il fronte a Cisterna” di Stefano Solferini, diciassettenne autore locale alla sua prima opera.

Si tratta di un volume fotografico interamente dedicato a Cisterna durante la Seconda Guerra Mondiale, e che fa seguito alla mostra dello scorso maggio in cui sono state esposte solo 40 delle 160 foto presenti nel libro, ognuna corredata da una dettagliata didascalia ed introdotta, nelle prime pagine del libro, da una sintesi delle vicende belliche che hanno investito Cisterna dallo sbarco di Anzio fino alla liberazione della città.
Presentatore e moderatore dell’incontro è stato il professor Riccardo Visentin, autore di diverse ricerche sul tema degli avvenimenti bellici che hanno interessato la nostra città.

Sono intervenuti l’architetto Ferruccio Carletti, scultore che utilizza per la creazione delle sue opere reperti bellici recuperati nelle campagne laziali, e Pier Giacomo Sottoriva, presidente della Fondazione Caetani nonché giornalista e storico originario di Cisterna: sono del padre di Sottoriva quasi tutte le testimonianze fotografiche che conosciamo sui ricoveri nelle varie grotte di Cisterna durante i bombardamenti del ‘44.
Un plauso a Stefano Solferini è arrivato anche da Laura Pazienti, dirigente scolastico dell’istituto tecnico che il giovane autore frequenta.

“Il mio interesse per la storia bellica di Cisterna – ha spiegato Solferini – è nata in me da bambino prima ascoltando i ricordi vissuti in prima persona dai miei nonni e poi andando a ricercare reperti bellici nei campi arati di Cisterna. Oggi l’entusiasmo del primo rinvenimento fatto molti anni fa, lo condivido con gli altri amici dell’associazione “Il Fronte a Cisterna”. Attraverso lo studio di mappe dell’epoca, andiamo soprattutto alla ricerca di oggetti di uso comune appartenuti ai soldati della Guerra Mondiale. Ragazzi come noi, costretti a fare i conti con le atrocità di un conflitto bellico.Fronte a Cisterna - copertina libro

Ogni volta che ritroviamo questi oggetti è come se la Storia compisse un balzo temporale giungendo fino a noi – ha detto il giovane autore –, drammatiche vicende che presto non avranno più testimoni diretti con il rischio di cadere nel dimenticatoio insieme ai sacrifici patiti dai nostri genitori o nonni. Ringrazio il sindaco Antonello Merolla per la disponibilità e l’aiuto che mi ha offerto nella pubblicazione e nella promozione del libro. Non c’è ricompensa migliore – ha concluso Solferini – di avere qualcuno che crede in te”.