TRA SPERLONGA E FONDI AUTOCISTERNA RIBALTATA. TRAFFICO SULLA FLACCA IN TILT

TRA SPERLONGA E FONDI AUTOCISTERNA RIBALTATA. TRAFFICO SULLA FLACCA IN TILT

*L'autocisterna ribaltata sulla Flacca*

*L’autocisterna ribaltata sulla Flacca*

AGGIORNAMENTO – Poteva avere conseguenze tanto catastrofiche l’incidente capitato, alle due della scorsa notte, a un’autocisterna che trasportava GPL e che è finita nella bassa scarpata che fiancheggia la regionale Flacca, dalla parte della corsia di sinistra per chi viaggia da Napoli verso Roma.  E proprio da un deposito flegreo proveniva il pesante mezzo che, guidato da un trentacinquenne partenopeo, stava dirigendosi a Pomezia. Giunto all’altezza del camping “Le Dune”, in territorio di Fondi, il camion finiva nella scarpata di sinistra, dopo aver tagliato diagonalmente tutta la carreggiata.

Solo per un puro miracolo non si è verificata la fuoriuscita dell’infiammabilissimo contenuto che, altrimenti, avrebbe provocato un’autentica catastrofe. Fortunatamente illeso anche il 35enne autista, che non ha dovuto neanche far ricorso alle cure mediche di alcun Pronto Soccorso. Subito sul posto si precipitavano, oltre che un’ambulanza del 118, la Polizia Stradale del distaccamento di Formia, agli ordini del comandante Pasquale Canzano, i Vigili del fuoco di Terracina, coordinati dal caposquadra della 3 A, Quartesan.

La pericolosità del recupero del Tir determinava la richiesta di intervento delle squadre speciali dei Vigili del Fuoco di Roma, di Frosinone con una apposita struttura denominata “ghirolitrica” (camion che crea, con l’acqua diffusa fuori, una specie di protezione che impedisce a eventuali fonti di innesco di fuoco, di accedere a eventuali fughe di GPL mentre viene travasato nel mezzo privato sopraggiunto per recuperare il pericoloso carico) e di quelli de L’Aquila, specializzati nelle emergenze con il rischio di esplosioni.

Per tutta la giornata è stata preparata  a puntino l’operazione recupero in sicurezza dell’autocisterna e, per l’occasione, è stata creata una task force che ha operato sia per interdire la zona al traffico, sia per coadiuvare tutte le altre operazioni. Da Latina è sceso il comandante stesso della Polstrada, Cipriani, da Terracina si è recato Giuliano Trillò, responsabile della Stradale di quel distaccamento. Con loro anche i Carabinieri della stazione di Fondi, la Polizia locale del comandante Mauro Renzi, ben due squadre dei volontari della Protezione Civile, “Falchi Pronto Intervento” del presidente Mario Marino, e i cantonieri della Provincia, competenti per il tratto di strada.

Alle prime ore della sera gli operatori hanno attivato le fotocellule in quanto il lavoro non era stato ancora portato a termine. Anzi si pensava che sarebbe andato avanti fino a notte fonda.

La drammatica situazione è venuta a coincidere con il primo giorno in cui erano state sospese le squadre boschive (Sezze Romano 8A, Castelforte 9A, e Fondi 11A). Questa emergenza nell’emergenza ha creato disagi assurdi all’operatività del distaccamento di Terracina, le cui competenze estese a un territorio molto vasto, sono state accollate ai colleghi di Gaeta, di Latina e della stessa Aprilia, qualora i primi due distaccamenti avessero finito il personale a diposizione.

E proprio per evitare il ripetersi di questi rischi, il sindacato Confsal Vigili del Fuoco, sta intensificando le sue pressioni sul consiglio regionale per far riattivare le “boschive” almeno fino a dicembre.  Sandro Giuliani, segretario regionale, e Cesare Augelli, responsabile provinciale Confsal, hanno anche ieri ribadita questa necessità e, seppure in modo informale, pare avrebbero avuto assicurazioni della riattivazione di una squadra per provincia: Poggio Mirteto per Rieti, Viterbo, Roma, Arce per Frosinone e Fondi per Latina.

 

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