REGISTRO COPPIE DI FATTO, IL CONSIGLIO COMUNALE DI ITRI VOTA SI’

REGISTRO COPPIE DI FATTO, IL CONSIGLIO COMUNALE DI ITRI VOTA SI’
*Il Comune di Itri*

*Il Comune di Itri*

Da lunedi presso il Comune di Itri è operativo un registro per la trascrizione delle coppie di fatto. A deciderlo è stata l’assise civica al termine di un confronto che ha fatto registrare la formazione di schieramenti trasversali  Sei sono stati i voti favorevoli, quattro i contrari, due gli astenuti. Un assessore, favorevole alla proposta al momento della dichiarazione di voto, non ha preso parte alla conta per urgenti motivi che l’hanno costretta ad assentarsi. Non ha preso parte alla seduta, invece, l’unico assessore non consigliere, abitualmente partecipe alle riunioni del consesso.

Per il sì alla proposta presentata da Claudio Cardogna (Pdl), hanno votato, oltre lo stesso proponente, Luca Iudicone (Sinistra Protagonista), Paola Ruggieri (I.Tr.I.), Italo La Rocca (PD), il presidente del consiglio Umberto Papa (Scelta Civica) e il sindaco Giuseppe De Santis.

Hanno votato “no” Raffaele Mancini (Fli), delegato comunale alla cultura, Andrea Di Biase (Pdl), Pietro Di Mascolo e MarioPetrillo (UDC). Si sono astenuti Francesco Fargiorgio (Fli) e Antonio Ruggieri (Indipendente), delegati rispettivamente alle politiche agricole e al bilancio.

Comprensibile il tono polemico che ha caratterizzato il confronto, soprattutto da parte UDC nei confronti del proponente Cardogna, uomo di punta del Pdl. Dal fronte del “sì” c’è stata, pur con le comprensibili sfumature ideologiche caratterizzanti la collocazione politica dei consiglieri, la soddisfazione “per aver dato risposte attese da tempo a situazioni che, lungi dall’essere intese come mera demagogia, suonano come concreta attenzione alle problematiche soprattutto economiche delle unioni di fatto intese nei rapporti tra vedovi e vedove che convivono pur senza sposarsi, tra giovani che iniziano una esperienza di vita insieme senza il suggello del matrimonio, o di altre situazioni che si collocano fuori da queste casistiche”.

Dagli interventi del “no” è emersa l’inutilità di questo atto “in quanto nessun aiuto economico concreto verrà – ha sottolineato Mario Petrillo – agli interessati che si iscriveranno nel registro solo per mera <forma di esibizione>”.

Contro l’adozione del provvedimento “neppure minimamente ipotizzato da un pontefice di larghe vedute, come Francesco I” ha tuonato Piersalvatore Ruggieri, responsabile del Centro studi “Alcide De Gasperi” .

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