FORMIA, VILLA CONFISCATA ALLA CAMORRA VERRA’ RIASSEGNATA

FORMIA, VILLA CONFISCATA ALLA CAMORRA VERRA’ RIASSEGNATA

Comune di FormiaL’enorme villa con piscina, situata in località Acquatraversa a Formia, e confiscata alla camorra, sarà assegnata con un bando ad evidenza pubblica. L’iniziativa è stata proclamata dal Comune di Formia che ha già predisposto un apposito regolamento per tutti i prossimi affidatario dell’intero patrimonio dei beni confiscati, Acquatraversa compresa.

Così, dopo sette anni di gestione della comunità Emmanuel 2000, contro la quale si sono recentemente levate indignate le voci di protesta da parte di cittadini con figli disabili, il bene verrà assegnato per scopi sociali. Gli stessi scopi che dovevano muovere l’attività dell’organismo religioso che, tuttavia, secondo quanto sostenuto da questi stessi genitori e dai membri di Formia Libera, non avrebbe messo in piedi alcuna attività per scopi sociali, utilizzando al contrario il bene per finalità ancora oggi poco chiare.

Accuse dirette sono piovute addosso al parroco don Vittorio che gestiva la struttura, reo, secondo i denunciatari, di aver eluso le normative in materia di utilizzo dei beni confiscati pur avendo incassato numerosi finanziamenti regionali da destinare alla struttura e alle sue attività. “Per noi di FormiaLibera – hanno sottolineato i membri del sodalizio in una nota – è una piccolissima ma significativa vittoria. Aver denunciato pubblicamente l’indebito uso della villa di Acquatraversa confiscata alla mafia e ceduta alla comunità Emmanuel, senza alcun utilizzo per fini sociali, alla fine è risultato utile e proficuo. Era già pronta la lettera da spedire al ministero competente per il commissariamento del bene pubblico, ma a questo punto non v’è più alcuna necessità di inviarla. L’articolo 5 del regolamento appena pubblicato prevede espressamente, come noi abbiamo sempre sostenuto, la selezione pubblica per l’affidamento dei beni immobili. In tal modo finirà una volta per tutte la corrispondenza amorevole tra vescovi e sindaci di turno. L’articolo 12, invece, sempre come da noi sostenuto, obbliga il Comune di Formia a operare verifiche sulle concessioni attualmente in essere. Ora la parola passa al consiglio comunale che dovrà approvare il regolamento e renderlo efficace”.

Nel giro dei prossimi tre mesi il Comune di Formia si è inoltre impegnato a stilare un inventario dettagliato dei beni immobili confiscati e in uso all’amministrazione comunale, sui quali applicare questo nuovo regolamento ed, eventualmente, predisporne i relativi bandi per affidarli in gestione. Gestione che sarà riconosciuta a titolo gratuito a comunità, anche giovanili, enti, associazioni maggiormente rappresentative degli enti locali, organizzazioni di volontariato, cooperative sociali, o comunità terapeutiche e centri di recupero e cura di tossicodipendenti.

A vigilare sul rispetto del regolamento è stata anche istituito un nucleo di controllo composto dal sindaco o un suo delegato, cinque consiglieri comunali – tre di maggioranza e due di minoranza -, il segretario generale e il dirigente dell’ufficio patrimonio. 

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