SPERLONGA, TAR CHIAMATO A DECIDERE SUI PRESUNTI ABUSI ALL'”HOTEL CUSANI”

SPERLONGA, TAR CHIAMATO A DECIDERE SUI PRESUNTI ABUSI ALL'”HOTEL CUSANI”

sperlongaCarmine Tursi e Anna Miele non mollano sul cosiddetto “Hotel Cusani”. Dopo la condanna in primo grado del presidente della Provincia, Armando Cusani, e del suocero Erasmo Chinappi, comproprietari della struttura ricettiva “Grotta di Tiberio” sulla Flacca, imputati per abusi edilizi realizzati nell’albergo e regolarizzati con abusi d’ufficio, i confinanti dell’hotel sono tornati a dare battaglia davanti al Tar, per veder spazzar via i presunti illeciti.

Non essendosi pronunciato sulla richiesta dei due neppure un tecnico comunale, anche per quest’ultimo è stato avviato un processo. Tursi e Miele si sono poi rivolti alla Regione Lazio affinché il presidente Nicola Zingaretti, non provvedendo a rimuovere abusi e a cancellare titoli considerati illegittimi il Comune di Sperlonga, esercitasse i poteri sostitutivi.

La Regione, nonostante una diffida del 17 gennaio scorso, non ha risposto ai proprietari della villetta vicina all’hotel. Tursi e Miele, assistiti sempre dall’avvocato Francesco Di Ciollo, hanno ora fatto ricorso al Tar di Latina, chiedendo ai giudici amministrativi di intervenire e annullare il silenzio serbato dalla Regione sulla vicenda. Un ricorso contro la stessa Regione, il Comune di Sperlonga e la società “Chinappi Aldo Erasmo & Cusani Armando”. L’udienza è fissata per il 21 novembre.

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