GAETA, BILANCIO OPERAZIONE MARE SICURO. DIPORTISTI INDISCIPLINATI

GAETA, BILANCIO OPERAZIONE MARE SICURO. DIPORTISTI INDISCIPLINATI

Sono i piccoli diportisti del compartimento marittimo di Gaeta a rappresentare la fetta più consistente dei soccorsi in mare effettuati dalla Capitaneria di porto di Gaeta nel compartimento di riferimento. Oltre 200 chilometri di costa che coinvolgono 13 comuni per un bacino di 3mila e 500 posti barca. E sono loro i più indisciplinati secondo l’analisi conclusiva stilata dal comando di Gaeta a conclusione della stagione estiva e della tradizionale campagna stagionale di intervento denominata Mare Sicuro andata in scena dal 24 giugno all’8 settembre.

Ieri durante la conferenza stampa per rendere noto il bilancio delle attività della forza marittima, il comandante della Capitaneria di Gaeta Cosimo Nicastro ha snocciolato i dati e spiegato la loro elaborazione. E viene fuori uno scenario che richiede ancora molto lavoro da fare proprio rispetto ai marinai per diletto. Molto indisciplinati, poco preparati e incoscienti rispetto ai pericoli cui vanno incontro. Basti pensare in questo senso che dei circa 5mila e 500 controlli effettuati ben 1273 li hanno riguardati. Con un bilancio finale di 406 illeciti amministrativi e 44 notizie di reato. Soprattutto i natanti a motore, quelli sotto i dieci metri. Ma sono i dati sulle cause delle richieste di soccorso inoltrate al numero di pronto intervento della guardia costiera, il 1530, a far emergere con più chiarezza una analisi dettagliata del fenomeno. Addirittura il 63 percento sono per avarie al motore, il 17 per avverse condizioni meteo e un 6 percento per esaurimento carburante.

Dati che fanno comprendere come la scarsa manutenzione di un mezzo, troppo spesso concepito solo per essere utilizzato senza essere manutenuto, la cattiva abitudine di non essere informati sulle condizioni meteo o la superficialità sul calcolo del carburante necessario per la propria uscita in mare, possono anche essere letali. Significativa, e portata non a caso ad esempio dal comandante Nicastro, in questo senso, è stata la disavventura di una imbarcazione a vela che, uscita in mare il 25 agosto dall’isola di Ponza, prima di una tromba d’aria, si è trovata in mezzo ad una tempesta a 12 miglia dalla costa. Enormi difficoltà per il soccorso, senza il quale, le otto persone a bordo, tratte in salvo, avrebbero potuto vivere una tragedia.

"Gommone in dotazione alla Capitaneria"

“Gommone in dotazione alla Capitaneria”

Fortunatamente un’estate relativamente tranquilla, durante la quale si è potuto contare un solo decesso. Purtroppo a perdere la vita una giovane ragazza vietnamita colta da malore in acqua sulla spiaggia di Serapo. Molto confortanti invece i dati riguardo ai subacquei, spesso al centro della cronaca nera. Nessun incidente registrato. E in questo senso è emblematica la massiccia opera di sensibilizzazione portata avanti da Nicastro proprio a pochi giorni dal suo insediamento avvenuto qualche mese fa. Incontri e approfondimenti con gli appassionati delle immersioni che hanno contribuito a ridurre a zero gli incidenti. Ciò nonostante una delle maggiori infrazioni registrate sia stata proprio la navigazione sotto costa.

Grande successo anche per l’iniziativa del Bollino Blu, portata avanti insieme alla polizia, ai carabinieri e alla guardia di Finanza. Ben 238 i vessilli rilasciati per certificare lo status di imbarcazione a norma, così da evitare il reiterarsi dei controlli agli stessi soggetti. Sono stati intensificati anche i controlli a bordo delle imbarcazioni per il trasporto passeggeri alla volta delle isole di Ponza e Ventotene. Una situazione generale piuttosto regolare anche se in un caso è stato effettuato un sequestro di oltre 130 giubbotti di salvataggio perchè non a norma.

Infine è stata intensificata la collaborazione con l’amministrazione comunale di Gaeta specie riguardo agli abusi dei titolari di concessioni per il noleggio di attrezzature da spiaggia spesso trovati a occupare arenili liberi con ombrelloni e lettini a mò di stabilimenti balneari. Fenomeno che spesso riguarda i medesimi soggetti che però continuano a godere delle proprie concessioni.

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