FORMIA, L’AUTOPSIA SUL CORPO DEL MASIELLO PER STABILIRE L’ORA DEL DECESSO

FORMIA, L’AUTOPSIA SUL CORPO DEL MASIELLO PER STABILIRE L’ORA DEL DECESSO

sarinola morto formiaRiveste una particolare importanza lo svolgimento dell’autopsia effettuata oggi, presso l’obitorio del cimitero di Castagneto a Formia, sul cadavere di Giovanni Masiello, il tossicodipendente di 49 anni trovato privo di vita sabato scorso, intorno alle 13, presso l’abitazione di un suo amico di cui era ospite in via Sarinola, una traversa della centralissima via Vitruvio a pochi metri dal teatro Remigio Paone.

I medici legali incaricati dal sostituto procuratore Barbara Affinita della Procura della Repubblica di Cassino, i dottori Lucia Broccoli e David Chiama, devono, tra le altre cose, stabilire l’ora del decesso di Masiello. Non è un aspetto di poco conto dopo la svolta delle indagini culminate con un avviso di garanzia emesso a carico del proprietario di casa, G.S., di 44 anni, di Formia, indagato per morte come conseguenza di altro reato, insomma per omicidio colposo. Il 44enne, difeso dall’avvocato Pasquale Di Gabriele, respinge al mittente questa ipotesi di reato, di aver ceduto, insomma, a Masiello la dose letale di eroina. Ha dimostrato che sabato mattina, alle 7, era uscito di casa – dove si trova ai domiciliari per una precedente violazione della sorveglianza speciale – perché autorizzato dal Sert dell’ospedale Dono Svizzero di Formia a svolgere un programma di recupero presso un canile di Itri. Quando è poi rincasato, come detto intorno alle 13, ha trovato il corpo di Masiello privo di vita, affiancato da siringhe e da un cucchiao.

Masiello a Formia era conosciuto a Formia come “L’Americano”, negli Stati Uniti da anni risiedono i genitori. Nell’aprile del 2003 fu protagonista del furto degli stipendi di aprile, circa 110mila euro, ai cinquanta soci delle cooperative “Solidarietà Sociale” e “Lavoro e Progresso” che all’epoca a Formia si occupavano di spazzamento, affissioni, manutenzioni giardini. Fu arrestato circa un mese dopo all’aereoporto “J.F. Kennedy” di New York per falsificazione del passaporto.

 

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