CISTERNA, ESECUZIONE A LE CASTELLA. TRENTENNE AMMAZZATO CON 5 COLPI DI PISTOLA AL VOLTO

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*Gli investigatori sul luogo del delitto*

Un’esecuzione in piena regola. O almeno questo è quello che sembra il terribile fatto di sangue accaduto stamattina alla 11 a Le Castella, frazione rurale di Cisterna di Latina.

Federico Di Meo, un trentasettenne del luogo, è stato freddato con cinque colpi di pistola (forse di più) che lo hanno quasi tutti centrato in pieno volto.

La vittima era appena arrivato davanti il cancello della casa dei genitori, che si trova ai margini di via Appia Nord, proprio di fronte il supermercato Conad.

Secondo una prima ricostruzione dei fatti, poco prima di essere ucciso, l’uomo sarebbe uscito dalla casa dove viveva con la compagna (sempre a Le Castella, a 300 metri circa dal luogo del delitto) con una certa fretta.

Sarebbe dovuto andare ad un appuntamento con l’ufficiale giudiziario, o almeno questo avrebbe detto alla signora delle pulizie che al momento si trovava in casa. Alla collaboratrice domestica avrebbe chiesto anche in prestito l’automobile: solo per qualche secondo, avrebbe specificato la vittima, giusto il tempo di arrivare a casa dei genitori.

Da questo momento i particolari della vicenda diventano meno chiari:

*Federico Di Meo*

*Federico Di Meo*

Federico certamente arriva davanti la villetta di famiglia, di fronte al Conad di Le Castella, parcheggia l’auto della signora delle pulizie davanti il cancello e scende dall’auto, senza entrare in casa, come se stesse aspettando qualcuno.

Nessuno all’interno dell’abitazione si accorge dell’arrivo di Federico: dentro ci sono il fratello 25 enne, il nonno, il padre ed un giovane operaio amico di famiglia che stava aiutando il signor Di Meo in alcuni lavori di ristrutturazione.

Intanto,  una motocicletta con in sella due persone con il volto nascosto dal casco si avvicinano alla vittima ed in un attimo estraggono la pistola e fanno fuoco, a bruciapelo.

Un’esecuzione in stile camorristico durata pochi secondi, con i killer che si allontanano industurbati dalla vittima proseguendo sulla via Appia.

A raccontare questo particolare, il più saliente della vicenda, sarebbe stato l’autista di un furgone passato davanti la scena del crimine proprio mentre questo si stava compiendo. L’uomo è stato lungamente interrogato da Polizia e Autorità Giudiziaria ed al momento è ancora a disposizione del Sostituto Procuratore del Tribunale di Velletri, Giuseppe Strangio. Da lui forse, nelle prossime ore sapremo altri particolari importanti.

Oltre al trasportatore, i primi a soccorrere la vittima sono stati i familiari accorsi fuori casa dopo aver sentito il gran frastuono.

Con loro anche un ciclista di passaggio, che però si è dileguato prima dell’arrivo delle forze dell’ordine.

Immediato l’intervento sul posto dell’autoambulanza del 118 che non ha potuto fare altro che constatare il decesso di Federico Di Meo.

Il giovane, a quanto pare, avrebbe già avuto precedenti penali, alcuni risalenti addirittura a quando era minorenne.

Lavorava, come tutta la sua famiglia, nel commercio della frutta. La madre è un operatrice ambulante che allestisce il banco in diversi mercati della zona.

Federico si occupava per lo più del trasporto della merce.

Conosciuto anche nell’ambito dei mercati generali di Roma, il trentenne di Cisterna avrebbe avuto proprio di recente, secondo alcuni colleghi, una discussione animata con un uomo per questioni legate ad un incidente di auto.

Ma al di là delle ipotesi, ora tutto è in mano al sostituto procuratore Strangio ed alla Polizia di Velletri, coordinata dal vicequestore aggiunto Roberto Cioppa.

Sul luogo dell’omicidio, questa mattina, anche gli agenti dell’Ert di Roma (reparto scientifico della Polizia di Stato) ed una unità cinofila.

Quel tratto di via Appia è rimasto bloccato fino alle prime ore del pomeriggio per permettere agli inquirenti di raccogliere ogni prova.

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