FONDI, SVELATA ‘LA NASCITA DELLA MAGA CIRCE’ DI DURAND MAI RITRATTA PRIMA

FONDI, SVELATA ‘LA NASCITA DELLA MAGA CIRCE’ DI DURAND MAI RITRATTA PRIMA

André DurandProfessori, critici d’arte, istituzioni politiche, artisti, ospiti speciali: nessuno ha mancato l’appuntamento con la storia sabato 14 Settembre scorso sulla terrazza del Castello Caetani di Fondi. Evento storico er una diversa serie di prime volte: quella di un ritratto di Giuia Gonzaga post-Rinascimento, a 500 anni dalla sua nascita; quella del dipinto di Giovanni Paolo II in Italia a pochi mesi dalla sua santificazione; infine quella del nuovissimo quadro “La nascita della maga Circe”. Quest’ultimo rappresenta sicuramente un caso molto interessante nella storia dell’Arte, non avendolo mai nessuno dipinto prima. Eppure la vicenda è affascinante, essendo stata generata Circe dal dio Sole, Helios, e dalla ninfa del mare Perseide, zia di Medea. La Riviera d’Ulisse fa da sfondo al dipinto, con il tramonto a fecondare il mare ed il promontorio del Circeo a incoronare una paesaggio mozzafiato.

Tutti hanno ammirato da vicino, affascinati, le opere di Durand, uno dei padri della corrente pittorica del Neomodernismo. “Poesie dagli dei a Gesù Cristo” è il titolo della sua mostra di quadri dal 2010 ai giorni nostri in esposizione a Palazzo Caetani sino a stasera. Grande successo ha riscosso l’omonimo catalogo, che vanta la presenza di interessanti saggi sull’opera dell’artista irlandese, tra cui uno scritto di suo pugno su quale sia il vero volto della donna più bella del Rinascimento, Giulia Gonzaga.

Sono intervenuti alla serata, introdotta dal giornalista Simone di Biasio, Paola De Luca, curatrice della mostra, Raffello Paiella, architetto, artista e critico d’arte della scena culturale romana, il quale ha sottolineato come «siamo stati in contatto con i più grandi intenditori d’arte italiani, tra cui Philippe Daverio e Claudio Strinati: entrambi si son mostrati interessati a conoscere l’artista con le sue opere».

Alla serata ha preso parte anche il primo cittadino di Fondi, Salvatore De Meo, il quale si è complimentato sinceramente del suo genio, ringraziandolo di aver scelto Fondi per una rinascita “felice” della sua vena artistica, e il parroco della cattedrale di San Cesareo in Terracina, don Peppino Mustacchio, al quale andranno i proventi del catalogo in edizione limitata per il restauro di una delle cappelle della Chiesa. Quest’ultima è un’iniziativa nata dalla collaborazione tra il Rotaract Club Terracina Fondi, il Rotary dell’omonimo Club e lo stesso Durand, affascinato.

L’esposizione delle opere presto si sposterà in altre città italiane ed estere.Pubblico

 

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L’esposizione. “Poesie dagli dei a Gesù Cristo” è anzitutto un lungo omaggio a Tiziano. A partire da quel “Poesie”, termine con cui il Vecellio definiva le sue opere di carattere maggiormente mitologico. Nel percorso che rappresenta è la scoperta sensibile della testa di Odisseo che trasmigra in Cristo pentecostale ed infine ricalca il volto della bella Giulia Gonzaga. La personale di pittura di André Durand ha per principio la Riviera d’Ulisse, di cui Sperlonga e Fondi, con la loro storia, fanno rispettivamente da ispirazione e conferma dal 2010 ad oggi.

Nella cittadina in cui visse la donna più bella del Rinascimento cantata dall’Ariosto, Fondi, il pittore irlandese dimora e lavora proprio all’interno del Palazzo Caetani che ospitò nel Cinquecento la Corte di quella che fu definita – al tempo – una “piccola Atene”. Il collegamento con la capitale dell’antichità è saldo in tutte le opere esposte nella “sala rossa” di Palazzo Caetani, in uno snodarsi della via Lucis cristiana che tocca le radici della modernità poste da Omero: la bestialità di Polifemo e l’umanità – l’umano troppo umano – di Ulisse.

 

La corrente pittorica. Neomodernismo è accettare un postulato: “Non vi è alcun lavoro originale”. La definizione è di Guy Denning (2000), secondo cui “Already it is obvious that we are in need of a new modernism, a return to an aesthetic sensibility”. Il classicismo è dunque rivisitato, sì, in chiave moderna, ma nel tentativo di ristabilire quell’equilibrio sconquassato dalla incessante ricerca dell’originalità. Neomodernismo è un tentativo di opporre al post-modernismo la possibilità per un pubblico più ampio di osservare e criticare un’opera d’Arte scevra da semio/dietrologie, spesso anche di derivazione para-istituzionale.

 

André Durand. Nato da genitori irlandesi, ha vissuto in Canada. Terminati gli studi classici si reca in Francia grazie ad una borsa di studio vinta all’Ècole des beaux artes di Parigi. Dal 1971 ha studio a Londra. Nel 1983 la grande occasione: ritrarre Giovanni Paolo II, che lo accoglie in tre udienze. Oggi la prima copia originale è in collezione privata a Cracovia, mentre un secondo studio dell’opera è stato realizzato nel 2004, quasi prefigurazione della futura (e veloce) santificazione del Pontefice. Altri suoi celeberrimi ritratti raffiguranno la principessa Diana, Madre Teresa di Calcutta, il Dalai Lama. Dal 2010 vive a Sperlonga, dal 2013 dipinge nel Laboratorio pittorico aperto del Palazzo baronale Caetani di Fondi.

 

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