A CISTERNA DI LATINA ”TUTTI IN VIGNA” SUI TERRENI CONFISCATI ALLA CAMORRA

A CISTERNA DI LATINA ”TUTTI IN VIGNA” SUI TERRENI CONFISCATI ALLA CAMORRA
*Elvio Vulcano e Antonello Merolla*

*Elvio Vulcano e Antonello Merolla*

AGGIORNAMENTO – Dalla criminalità organizzata a luogo per la promozione di scopi sociali. E’ questa l’evoluzione subita in questi anni dal casale con annesso fondo agricolo in località Piano Rosso, a Cisterna di Latina, confiscato alla camorra e poi assegnato dal Comune alla cooperativa “Il Gabbiano”.

Su quel terreno è sorto un vigneto che è stato anche fatto oggetto di atti intimidatori come nel settembre 2006.

Ieri lì, per l’ottavo anno consecutivo, si è tenuta la manifestazione “Tutti in Vigna” in cui tanti i volontari di associazioni, ragazzi, intere famiglie, semplici cittadini ma anche rappresentanti di organizzazioni ed istituzioni si sono dati appuntamento tra i filari della fattoria didattica su via della Curva per produrre il vino “Campo Libero” dell’associazione contro tutte le mafie “Libera”, guidata da Don Luigi Ciotti.

“Anche quest’anno siamo presenti con le nostre famiglie in questa importante manifestazione – ha dichiarato il segretario generale provinciale dell’UGL Polizia di Stato, Elvio Vulcano – che esalta il senso civico. Un bene sottratto alla mafia, che ritorna ad essere patrimonio della società è un segno tangibile del lavoro svolto dalle forze dell’ordine. Ritengo doveroso elogiare  l’impegno del presidente della cooperativa Il Gabbiano, Dario Campagna, e il responsabile del podere e della fattoria didattica, Giorgio Ciacciarelli, che hanno permesso con la loro costanza la crescita dell’intera struttura”.

Presente anche il Sindaco di Cisterna, Antonello Merolla, ed i ragazzi e rispettive famiglie del centro diurno per disabili “L’Agorà” di Cisterna.

“Siamo qui – ha detto Merolla – a testimoniare l’impegno delle istituzioni contro ogni forma di criminalità organizzata che proprio durante  periodi di dura crisi come l’attuale è più pressante ed aggressiva verso il territorio. In questo momento dobbiamo dare con chiarezza un segnale forte di presenza istituzionale e di solidarietà civile. Non credo possa esserci esempio più bello che quello di vedere tanti giovani, famiglie, anche ragazzi con disabilità, tutti uniti e vicini contro la criminalità e contro chi vuole deturpare le nostre terre e privare i nostri figli di un futuro sereno”.

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