RIFIUTI, STANGATA IN ARRIVO AD IMPRESE E FAMIGLIE DI APRILIA

EPSON DSC pictureÈ in arrivo un nuovo salasso per le imprese e le famiglie di Aprilia a seguito dell’applicazione del nuovo regime fiscale previsto in materia di raccolta e smaltimento dei rifiuti solidi urbani. “L’applicazione della Tares, tassa rifiuti e servizi, in luogo della vecchia Tarsu – spiegano i consiglieri di centrosinistra Carmen Porcelli, Monica Tommasetti e Vincenzo Giovannini – comporterà aumenti medi del 20% che per molte famiglie potrebbe risultare eccessivamente onerosi e per le imprese addirittura insostenibili”. La coalizione di centrosinistra propone per le imprese “un sistema di prelievo puntuale che consentirà a ciascun imprenditore di pagare non in base ai metri quadrati delle proprie strutture produttive, ma in base alle quantità conferite al servizio pubblico”.

Per le imprese poi il quadro diventa sempre più preoccupante rispetto a quanto emerso dai dati sulle chiusure nel periodo compreso tra il primo gennaio 2013 e il 31 marzo 2013 che ha certificato la chiusura di ben 1472 imprese su tutta la provincia di Latina di cui 421 nel solo comune di Aprilia.

«Rispetto alle attività produttive ci sembra importante ricordare l’uso improprio che, sia in passato che oggi, viene fatto nel nostro comune degli introiti ricavati dall’attuale Tarsu e che dobbiamo evitare che si verifichi con la nuova Tares», aggiunge il centrosinistra.

Nata per finanziare la raccolta dei rifiuti domestici (quelli prodotti dalle famiglie), la Tarsu è stata estesa grazie a una delibera del 1998 anche ai rifiuti prodotti dalle attività economiche, in modo da far rientrare nell’ambito di applicazione del tributo anche le ampie superfici dei capannoni e dei negozi utilizzate per lo svolgimento di attività produttive. «Attualmente la Tarsu applicata alle imprese è un mero balzello per esigenze di cassa, senza nessun equilibrio tra i costi sostenuti dalla singola impresa per il pagamento dell’imposta e la quantità di rifiuti conferita attraverso il servizio pubblico. Per evitare che anche durante la vigenza della Tares si verifichino queste pesanti distorsioni a carico delle imprese, noi pensiamo di adottare per le attività produttive il sistema di prelievo puntuale che consentirà a ciascun imprenditore di pagare non in base ai metri quadrati delle proprie strutture produttive, ma in base alle quantità conferite al servizio pubblico con notevole risparmio fiscale».

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