CNA SULLA TRACCIABILITA' DEI RIFIUTI: SISTEMA COMPLESSO CHE PENALIZZA LE NOSTRE IMPRESE

Antonello Testa direttore Cna Latina
Antonello Testa direttore Cna Latina

“E’ stata accolta positivamente dalle nostre associate la scelta del ministro dell’Ambiente e del Governo di rivedere le norme relative al processo per la tracciabilità dei rifiuti rendendolo più semplificativo, trasparente ed efficace attraverso una maggiore razionalizzazione del sistema relativo alla gestione e movimentazione da parte delle aziende”.

Questo quanto affermato da Antonello Testa, direttore della Cna di Latina, a proposito delle novità in materia ambientale e che in queste ore stanno provocando non poche polemiche relative all’attuazione.


“Il nostro auspicio, pero’, era quello di giungere ad una soluzione valida e radicale, mentre ci troviamo di fronte ad una confusa risoluzione che rischia di far perdere di vista l’importanza dell’argomento in materia ambientale le cui norme sono state approvate in questi giorni – ha dichiarato lo stesso Testa, che continua – il Sistri resta un modello complesso e tanto costoso quanto inefficace e, benchè limitato ai soli rifiuti pericolosi, dal prossimo 1 ottobre per i trasportatori e i gestori il sistema resta invariato a danno delle imprese”.

Difficoltà e disagi sono infatti previsti nei prossimi mesi per le piccole imprese per le quali la Cna lancia un appello chiedendo misure semplificate che siano in grado di superare il modello del Sistri: il decreto richiede, infatti, la necessità per le imprese obbligate di partire avendo compiuto il riallineamento dei dati aziendali previsto dalla società concessionaria, la verifica del funzionamento dei dispositivi USB e black box e la relativa formazione all’uso, oltre al pagamento degli eventuali contributi pregressi non pagati, in particolare per gli anni 2010 e 2011, in attesa di ulteriori disposizioni per il pagamento finora sospeso per gli anni 2012 e 2013. Un adempimento quest’ultimo che peserebbe in modo rilevante fino a gravare sull’intera economia delle imprese.

Intanto nel decreto si legge che l’entrata in vigore della novità sarà scaglionata in due tempi. Il Sistri sarà operativo dal primo ottobre prossimo per i nuovi produttori, per chi raccoglie, trasporta e tratta i rifiuti pericolosi e anche per enti e imprese che lo vogliano utilizzare su base volontaria: dal 1 ottobre il Sistri parte per i gestori di rifiuti pericolosi; non per i produttori, che cominceranno il tre marzo 2014 solo se nel frattempo saranno intervenute le semplificazioni e gli adeguamenti necessari al sistema. La platea interessata dal primo ottobre passa da 70.000 a 17.000 utenti mentre le semplificazioni in questione verranno stabilite periodicamente con decreto del ministero.