ARAL, RINNOVATI I VERTICI DELLA ZOOTECNIA DEL LAZIO

ARAL, RINNOVATI I VERTICI DELLA ZOOTECNIA DEL LAZIO

Allevamento-boviniDopo un breve periodo di esercizio commissariale, utile a gestire in maniera rapida ed efficace la fase di profonda riorganizzazione, il Comitato Direttivo dell’Associazione Regionale Allevatori del Lazio, eletto nell’Assemblea Generale del 8 agosto, ha nominato alla presidenza Azelio Marsicola allevatore di bovini e ovini  da latte della provincia di Roma.

Lauree in Economia e Commercio e Giurisprudenza,  gestione di attività imprenditoriali in altri settori, recenti esperienze nel campo come presidente dell’Associazione Romana Allevatori e  componente del Consiglio direttivo di ARAL Lazio, che ne fanno un profondo conoscitore della materia zootecnica, e una attività zootecnica costantemente protesa al miglioramento genetico degli animali allevati rappresentano le migliori credenziali per la guida dell’Associazione in un momento particolarmente problematico per la zootecnia in generale e per quella del Lazio in particolare.

Lo affiancheranno come vice presidenti Mauro Delfini allevatore di ovini da carne della provincia di Rieti e Luigi Pasqualetti allevatore di bovini da carne della provincia di Viterbo. Completano il Comitato Direttivo Antonio Cantagallo, Silvia Caravaglia, Carlo Crocetti, Eugenio Lozzi, Valentina Nesta, Felice Nicolai, Fabio Rossato e Vinicio Savone.

L’Associazione Regionale Allevatori del Lazio, operante da oltre 50 anni, ha carattere tecnico ed economico, promuove e pone in essere attività che possano contribuire ad una più razionale gestione dell’impresa zootecnica, alla valorizzazione del bestiame allevato e dei prodotti da esso derivati. Garantisce, inoltre, attraverso le proprie strutture, la provenienza nazionale delle produzioni zootecniche e promuove la diffusione di tecniche di allevamento in linea con i parametri della normativa sul “benessere degli animali”. Opera su una platea regionale composta da 60.000 bovini da latte, 63.000 capi bufalini, 590.000 ovini, 28.000 caprini e numeri importanti anche per gli equini che rappresentano certamente una delle eccellenze di alcune zone particolari della Regione; sono numeri che pongono la zootecnia del Lazio ai primi posti a livello nazionale e che rappresentano un grande patrimonio non solo economico ma anche ambientale e culturale, da difendere e promuovere con grande determinazione.

I nuovi vertici dell’Associazione hanno già programmato fin dalla prossima settimana sessioni di lavoro per affrontare senza indugio le problematiche più urgenti riguardanti le varie filiere produttive, in un’ottica di concertazione e collaborazione con l’Amministrazione Regionale, con le Organizzazioni Professionali Agricole e con quanti hanno a cuore la zootecnia del Lazio.

 

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