PERSONALE E REPARTI AI MINIMI, LA CRISI DELL'OSPEDALE DI FONDI

PERSONALE E REPARTI AI MINIMI, LA CRISI DELL'OSPEDALE DI FONDI

MEDICOQuasi un De Profundis intonato per la sanità fondana quello che emerge dalle circolari dei vertici Asl e indirizzate ai dipendenti dei Presidi Ospedalieri di Terracina e Fondi. Molto significativa, poi, la missiva 233306/A001/2013 del 26 agosto, a firma del direttore sanitario aziendale, Ennio Bruno Cassetta, inviata anche, per conoscenza, al direttore generale Sponzilli, al responsabile sanitario del presidio centro, Sergio Parrocchia, e al direttore UOC Pronto Soccorso/OBI del Presidio Centro, Ernesto Cardosi, che elenca dettagliatamente le criticità del Pronto Soccorso.

Il tutto alla vigila della promulgazione dell’atto aziendale, il piano programmatico quinquennale che dovrebbe vedere la luce alla fine di settembre prossimo e che si colloca sulla scia di quelli del 2003, sotto la gestione di Benito Battigaglia, e del 2008, ai tempi della Ilde Coiro.

Le premesse non sono per nulla incoraggianti, anche alla luce delle “mani legate” che la politica sanitaria “commissariata” delle regione Lazio impone al manager Renato Sponzilli. In questo scenario neppure minimamente rassicurante colpiscono le “caselle vuote” in continuo aumento sia per quanto riguarda l’organico del personale, sia per quanto concerne l’operatività degli strumenti.

L’emergenza più drammatica, attualmente, con la Tac rotta a Formia e a Terracina, è la mancata attivazione a tempo pieno di quella di Fondi, operativa solo dalle 8 alle 14. Costata due milioni di euro, abbisognerebbe, per il suo funzionamento h24, di un medico e di un radiologo.

Restano poi tanti importanti reparti privi da tempo di un primario, sullo sfondo di una diminuita prestazione numerica generale delle prestazioni presso la struttura di via San Magno. A parte Pediatria, con il responsabile Loreto Bevilacqua, e chirurgia, con l’arrivo da qualche mese del primario Riccardo Bertolini, restano da troppo tempo “scoperti” i reparti di Ginecologia, affidato ad Antonio Soscia, quale facente funzione; alla stregua di Medicina, privo della figura del primario (con qualche medico che va a coprire, in ALPI, i turni di h24 presso l’ospedale di Terracina a 60 euro l’ora) e dove l’incarico di primario facente funzione è affidato ad Aldo Pezza, dalla riconosciuta deontologia e dalla inappuntabile presenza. Criticità anche a Radiologia, dove il medico è operativo fino alle 14 e il tecnico fino alle 20. Problemi anche per il laboratorio analisi, privo di primario e dotato di pochi tecnici la cui penuria impedisce il funzionamento h24, anche perché il trasferimento da Terracina a Formia di un tecnico che copriva i turni del “Fiorini” e del “San Giovanni di Dio”, ha fatto aumentare, da luglio, le criticità nel reparto.

E, dulcis in fundo, aumentano i problemi per il Pronto Soccorso, come denunciato dallo stesso Cassetta il 26 agosto: “A Fondi i dirigenti medici di Pronto Soccorso si sono ridotti da 6 a 3”. E la cronaca ci ha riportato le emergenze dei turni di dottori rimasti in servizio per 24 ore consecutive il giorno di Ferragosto. E non solo.

***ARTICOLO CORRELATO*** (Fondi, ventiquattro ore di turno consecutive: Polizia al pronto soccorso dell’ospedale di Fondi – 16 agosto -)

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