APRILIA, AUTO DELL'ASSESSORE CHIUSOLO IN FIAMME: LEGAME CON GLI ATTENTATI AI DIRIGENTI DELLA MULTISERVIZI?

APRILIA, AUTO DELL'ASSESSORE CHIUSOLO IN FIAMME: LEGAME CON GLI ATTENTATI AI DIRIGENTI DELLA MULTISERVIZI?
*Le due auto andate a fuoco*

*Le due auto andate a fuoco*

AGGIORNAMENTO 27/08/2013 ore 14.45 – Ancora nessun elemento determinante è emerso dalle indagini dei Carabinieri sul presunto atto intimidatorio ai danni dell’autovettura privata dell’assessore alle Finanze del Comune di Aprilia Antonio Chiusolo, l’altra notte intorno alle 3.30. Oltre alla Polo di Chiusolo, parcheggiata sulla rampa di accesso al garage dell’abitazione privata in via delle Pesche, è andata distrutta dalle fiamme anche la macchina del coordinatore provinciale di Libera Fabrizio Marras, cognato dell’assessore. Questa mattina l’esponente della Giunta Terra ha nuovamente incontrato Vigili del Fuoco e Carabinieri per ricostruire insieme la dinamica dell’accaduto. Sempre più insistentemente l’episodio si ricollega agli altri attentati incendiari all’auto del dirigente della Multiservizi, Fabio Biolcati Rinaldi (la vettura andò misteriosamente a fuoco nel settembre 2011) e dell’esplosione a casa del capo del personale della Multiservizi Ilvo Silvi (Agosto 2011). Da notare che anche Chiusolo ha le deleghe alle aziende municipalizzate del Comune. Che sia da ricondurre alla stessa mano, se davvero anche nel caso di Chiusolo si è trattato di intimidazione?

 

AGGIORNAMENTO ore 16.30 – Forze dell’Ordine al lavoro per capire che cosa possa aver scatenato le fiamme alle auto dell’Assessore alle Finanze del Comune di Aprilia Antonio Chiusolo e a quella del referente provinciale di Libera – associazione contro le mafie fondata da don Ciotti – Fabrizio Marras, stanotte intorno alle 3.30. I Carabinieri stanno indagando su un semplice “incendio auto” anche se non escludono alcuna pista. Una cosa al momento sembra essere certa: i Vigili del Fuoco non hanno trovato l’innesco che ha scatenato l’inferno di fiamme. Per questo i Carabinieri non possono sbilanciarsi su nessuna ipotesi. Le fiamme sono comunque partite dalla Golf di Chiusolo, parcheggiata sulla rampa del garage di via delle Pesche, e solo in un secondo momento si sono propagate sull’altra auto, quella di Marras, che oltre a ricoprire l’incarico in Libera è anche cognato di Chiusolo. I Militari agli ordini del Cap. Ivan Bigica hanno ascoltato Chiusolo questa mattina, ma nulla è trapelato. I messaggi di solidarietà si susseguono in queste ore: dal Sindaco di Aprilia Antonio Terra al capogruppo Pdl Carmelo Antonio Terzo e al coordinatore Pdl Rosina Sartori, che a nome del partito condannano il “vile atto”, fino a Sel Nettuno, e poi ancora il Presidente del Comitato Aprilia Centro Mark Simeoni, e l’associazione antimafia della provincia di Latina.

 

AGGIORNAMENTO – A fuoco le auto dell’assessore alle finanze del Comune di Aprilia Antonio Chiusolo e del referente provinciale di Libera Fabrizio Marras, cognato di Chiusolo. Le due vetture erano parcheggiate sulla rampa del parcheggio di casa in via delle Pesche, traversa di via San Michele.

Non si conosce chi il destinatario di quella che sembra essere a tutti gli effetti un atto intimidatorio. In questi minuti Chiusolo è a colloquio con i Carabinieri di Aprilia per tentare di ricostruire la dinamica. Al momento, le indagini sono in corso e sul posto ci sono anche i Vigili Urbani per agevolare il lavoro dei Militari dell’Arma.

Solidarietà è stata espressa da Carmen Porcelli consigliere di Sel.

AGGIORNAMENTO – VICINANZA DAL SINDACO ANTONIO TERRA

In merito all’episodio occorso la scorsa notte in via delle Pesche, che ha visto coinvolti l’assessore del Comune di Aprilia Antonio Pio Chiusolo e il volontario di Libera Fabrizio Marras, il sindaco Antonio Terra confida nel lavoro degli inquirenti impegnati a ricostruire le dinamiche della incresciosa vicenda, e laddove emergessero comportamenti dolosi e finalità collegate al ruolo di pubblico amministratore svolto in modo encomiabile dall’assessore Chiusolo, intende esprimere sin da subito ferma condanna per un gesto vile e inqualificabile che non riuscirà a fermare l’azione amministrativa intrapresa e che si vuole intraprendere per il bene della città di Aprilia.

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