TERRACINA, IL PORTO DI TRAIANO FINISCE SUL WEB…PER IL DEGRADO

TERRACINA, IL PORTO DI TRAIANO FINISCE SUL WEB…PER IL DEGRADO

porto di traiano(da repubblica.it)Terracina finisce nell’archivio di Repubblica.it. Che bello, potrà pensare qualcuno. E invece no, perché ci finisce con una pagina di ordinario (in)decoro urbano: lo stato pietoso in cui versano i resti del porto di Traiano.

Purtroppo quello che per la reporter di Repubblica.it deve essere apparsa come una notizia ‘sensazionale’, per chi vive a Terracina e davanti a quei reperti passa ogni giorno si tratta, ahimè, di normale amministrazione, ovviamente vergognosa, considerando che la sensazione di degrado e di abbandono si respirano oramai da anni in quel sito.

Come dire, la fortuna di vivere in una città dove a ogni angolo ci sono importanti testimonianze storico-architettoniche del passato, e la sfortuna di fare ogni giorno i conti con la scarsissima cura rivolta a tali reperti, un’accoppiata micidiale con la maleducazione della gente.

Secondo la tradizione si tratta del porto che fu sistemato ed ampliato al tempo di Traiano (grazie alla genialità del suo architetto Apollodoro di Damasco), resti venuti alla luce durante gli scavi effettuati anni fa nella zona compresa tra via Traiano e via Stella Polare.

Proprio in quei resti la vocazione marittima della nostra città affonda le sue radici, anche se, oggi come oggi, ad affondare sono gli stessi reperti che troppo spesso hanno rischiato di scomparire sotto la folta vegetazione. E se non è l’erba, ci pensano i rifiuti a coprire i reperti.

Gli scavi che riportarono alla luce i resti del porto traianeo furono realizzati all’inizio del 1986 quando l’allora amministrazione comunale predispose dei lavori di sistemazione urbanistica e archeologica nel tratto antistante le case popolari di via Traiano. Quei lavori, almeno secondo le buone intenzioni originarie, dovevano servire innanzitutto a ordinare la zona rendendola maggiormente fruibile al pubblico, e in secondo luogo a riportare in superficie il braccio rettilineo dell’antico porto interrito oramai da molti secoli; così quei reperti tornarono alla luce, anche se così non fu per il resto della struttura portante dislocata alle spalle dell’attuale molo.

La tradizione secondo la quale il porto venne realizzato al tempo di Traiano sarebbe stata confermata dal ritrovamento in città di due reperti molto significativi: un’iscrizione relativa ad una fabbrica eretta proprio da quell’imperatore; un piccolo rilievo, attualmente conservato nel Museo delle Terme di Roma, che raffigurerebbe l’erezione del faro del porto terracinese.

Certamente un’opera di straordinaria importanza per la storia, locale e nazionale, alla quale, però, fino ad adesso non è stato affatto riconosciuto il suo giusto valore, nonostante le tante segnalazioni fatte dall’Archeoclub. Un tesoro archeologico in balia dell’inciviltà di chi vi getta rifiuti di vario genere e di una manutenzione costante assente.

Adesso con Repubblica.it il sito ha trovato un piccolo spazio sulla ribalta del web, per i motivi peggiori però.

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