PONZA OMBELICO DEL MONDO, OMAGGIO A ERNESTO PRUDENTE

PONZA OMBELICO DEL MONDO, OMAGGIO A ERNESTO PRUDENTE

VLUU L100, M100  / Samsung L100, M100“Ernesto è stato uno dei miei primi amici a Ponza. Lui mi ha fatto conoscere l’isola, il dialetto, la vita, i colori, i suoi profumi. Più lui parlava, più io amavo Ponza”. Con queste parole il sindaco Piero Vigorelli ha voluto ricordare l’amico Ernesto Prudente, storico personaggio dell’isola, amato da tutti, maestro, intellettuale, linguista e grande conoscitore delle tradizioni e del suo mare. Ernesto si è spento il 23 settembre del 2012, all’età di 84 anni. Ma in tutta l’isola è ancora vivo il ricordo di lui, delle sue battaglie e del suo spirito critico. Ponza ha così voluto rendere omaggio a uno dei suoi figli più illustri, con una serata che ha alternato testimonianze dirette di chi lo ha conosciuto e amato e letture di alcune delle sue opere.

“Ogni volta che approdavo sull’isola –  ha raccontato ancora il sindaco Vigorelli – sapevo che lo avrei trovato al bar Welcome’s. Facevamo lunghe chiacchierate. C’era un rito particolare fra di noi, io arrivavo con il mio ultimo libro, lui mi accoglieva con il suo ultimo libro. Quando mi scrisse la dedica “al maestro Vigorelli” capii di aver trovato un vero amico”.

La serata, organizzata ieri nell’ambito della rassegna Ponza Estate 2013 nell’affollata piazza di Giancos,  si è aperta con un toccante contributo video in cui Ernesto Prudente raccontava se stesso, la sua vita di professore, il suo legame con gli studenti, i suoi rapporti con la politica. Oltre al sindaco hanno portato la propria testimonianza Giosuè Coppa, vicesindaco; Daniele Coraggio, presidente della comunità Arcipelago delle isole ponziane; Silverio Lamonica, autore e poeta; Piero Meogrossi che ha proposto al pubblico un intervento creato ad hoc dal titolo “Il mondo estremo di Ernesto Prudente: naviganti e metamorfosi del Mediterraneo antico“.

A condurre è stato Francesco De Luca, mentre Francesco Maria Cordella, attore e direttore artistico di Ponza Estate, ha letto al pubblico dei passi di alcuni testi scritti da Ernesto.

Prudente era, nella memoria di tutti, un “ribelle di natura”, come testimoniano le sue battaglie contro la miniera delle Forna condotte anche con la chiusura del porto nel 1975. Per tutta la sua vita mantenne sempre uno spirito critico e lucido sulle vicende che riguardavano Ponza. Negli ultimi anni, sempre più spesso, si rifugiava nell’amata Palmarola, dove trascorreva diversi mesi dell’anno, tanto da guadagnare il titolo di “presidente di Palmarola”.

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