TERRACINA, L'OPPOSIZIONE CHIEDE UN CONSIGLIO COMUNALE SULLE SPIAGGE SEQUESTRATE

TERRACINA, L'OPPOSIZIONE CHIEDE UN CONSIGLIO COMUNALE SULLE SPIAGGE SEQUESTRATE

terracina_comune8Un consiglio comunale straordinario che decida di revocare in autotutela i verbali di aggiudicazione della gara che ha affidato ai privati la gestione delle spiagge finite nel mirino della magistratura: è quello che chiedono i consiglieri comunali d’opposizione Alessandro di Tommaso, Vittorio Marzullo, Agostino Apolloni, Giuseppe d’Andrea e Vincenzo Coccia che questa mattina hanno depositato la richiesta di convocazione della massima assise comunale al sindaco e al presidente del consiglio comunale.

“I sottoscritti consiglieri comunali-si legge nella richiesta- chiedono la convocazione del consiglio comunale affinché deliberi sul seguente punto all’ODG: mandato al Sindaco e alla Giunta di porre in essere quanto necessario al fine di predisporre la revoca in autotutela dei verbali di aggiudicazione della gara che affidava la gestione dei tratti di arenile contraddistinti con le sigle TE-125, TE-085, TE-078 e TE-072

Premesso che:
Con determinazioni n. 519,520 e 521 del 31.05.2013, nonché n. 608 del 12.06.2013 venivano approvati i verbali di gara di cui all’espletata procedura di evidenza pubblica per l’aggiudicazione definitiva della gestione dei tratti contraddistinti con le sigle su richiamate
Con note n. 34770/U del 17.07.2013; n.35040/U del 19.07.2013 nonché nn. 35179 e 35181/U del 22.07.2013 veniva richiesto dal Dipartimento Finanziario al Dipartimento Attività produttive e Culturali, Sport e Turismo il rilascio di licenze suppletive per ampliamento della profondità e della superficie complessiva di ciascuna delle porzioni di arenile oggetto del bando di gara

Tali concessioni venivano rilasciate a favore del Comune di Terracina solo in data 09.08.2013 ovverosia in data successiva al sequestro preventivo disposto su iniziativa della Procura della Repubblica di Latina sui quattro tratti di arenile su indicati

Tale provvedimento di sequestro era stato adottato proprio sulla scorta della mancata disponibilità in capo al Comune di Terracina delle aree in eccedenza rispetto a quelle messe a bando, aree per le quali non essendo il Comune di Terracina titolare di concessione non potevano perciò essere affidate a terzi nonché per interventi edificatori realizzati in assenza dei prescritti titoli concessori

Il primo dei due presupposti sui quali fondava il suddetto provvedimento di sequestro, sia pur disciplinato nel bando di gara inficia lo stesso stante l’impossibilità per l’Ente di disporre per il futuro in ordine a beni che all’epoca dell’approvazione del bando erano indeterminabili in ordine alla loro effettiva consistenza e comunque non rientranti tra i beni sui quali l’Ente poteva esercitare atti di disposizione

Con determina dirigenziale n. 780 del 13.08.2013 veniva approvato dal Settore Gare e Contratti lo schema di convenzione da stipulare con gli aggiudicatari dell’espletata procedura ad evidenza pubblica per la gestione degli arenili comunali su indicati
In data 14.08.2013 la Procura della Repubblica di Latina disponeva la revoca del sequestro preventivo delle aree descritte dalle porzioni TE/072, TE/078, TE/085 e TE/125 con esclusione, limitatamente a quest’ultima, delle opere strutturali oggetto del provvedimento di sequestro ed in particolare di un locale adibito ad area massaggi, area discoteca,laboratorio bar, angolo bar, due gazebo, due campi da calcetto argomentando tale revoca sulla base dell’indicazione, ora per allora degli spazi demaniali ulteriori rispetto alle originarie concessioni fungendo l’atto, sotto il profilo strettamente demaniale come “licenza suppletiva” sia pur essa rilasciata in epoca successiva al sequestro

Ciò conferma da un lato la mancanza di disponibilità in capo al Comune di Terracina delle aree demaniali solo successivamente acquisite e dall’altro la costruzione di strutture per le quali il titolo ad edificare era imprescindibile

La determina n. 780 del 13.08.2013 predispone uno schema di contratto cui non si può dar seguito atteso gli aggiudicatari hanno occupato ed esercitato l’attività di gestione in assenza del formale affidamento da parte dell’Ente
A tal proposito gli aggiudicatari, non essendo stata sottoscritta la convenzione devono essere qualificati come occupatori abusivi del demanio marittimo

L’art.54 del codice della Navigazione prevede al riguardo che …”qualora siano abusivamente occupate zone del demanio marittimo o vi siano eseguite innovazioni non autorizzate, il capo del compartimento ingiunge al contravventore di rimettere le cose in pristino entro il termine a tale fine stabilito e, in caso di mancata esecuzione dell’ordine provvede d’ufficio a spese dell’interessato..”
Inoltre l’art.1161 comma 1 del Codice della Navigazione prevede che “….chiunque arbitrariamente occupa uno spazio del demanio marittimo o aeronautico o delle zone portuali della navigazione interna, ne impedisce l’uso pubblico o vi fa innovazioni non autorizzate, ovvero non osserva le disposizioni degli artt. 55,714 e 716 è punito con l’arresto fino a sei mesi e con l’ammenda fino a £. 1.000.000, sempre che il fatto non costituisca più grave reato….”

Ritenuto pertanto che la stipula della convenzione costituirebbe aspetto “sanante” di una condotta – occupazione abusiva e realizzazione di strutture in assenza di titolo edificatorio ( tra l’altro interessate da una misura penale preventiva ex art. 321 c.p.p. ) e che l’amministrazione comunale non può in alcun modo contrarre con soggetti che hanno posto in essere condotte abusive ed integranti estremi di reato rispetto all’oggetto del contratto da stipulare

I fatti su esposti giustificano l’adozione del provvedimento di revoca degli atti di aggiudicazione della gara per evidenti quanto oggettivi motivi di opportunità nonché per la preminenza della tutela dell’interesse pubblico alla corretta gestione del patrimonio rispetto all’interesse dei privati aggiudicatari
Tanto premesso i sottoscritti consiglieri comunali chiedono che il consiglio Comunale sulla base delle premesse dia mandato al Sindaco e alla Giunta di porre in essere quanto necessario al fine di predisporre la revoca in autotutela dei verbali di aggiudicazione della gara che affidava la gestione dei tratti di arenile contraddistinti con le sigle TE-125; TE-085; TE-078 e TE-072”.
Il consiglio comunale dovrebbe essere convocato al massimo entro i prossimi venti giorni.

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