CAOS AL CIMITERO DI FORMIA, I PARENTI DEL ''CARO ESTINTO'' AVVIANO AZIONI LEGALI

CAOS AL CIMITERO DI FORMIA, I PARENTI DEL ''CARO ESTINTO'' AVVIANO AZIONI LEGALI
"Un momento dell'intervento delle forze dell'ordine al cimitero"

“Un momento dell’intervento delle forze dell’ordine al cimitero”

“Le operazioni cimiteriali al cimitero di Castagneto a Formia non si possono fare perché i feretri hanno quattro maniglie e i dipendenti sono solo tre”. Sarebbe stata questa affermazione, tra le altre cose, a scatenare l’ira dei parenti di un defunto, i quali, a causa di inadempienze, alcuni giorni fa, solo grazie all’intervento delle forze dell’ordine non hanno scatenato una rissa all’interno del cimitero. E sono ora questi stessi protagonisti della vicenda che hanno preannunciato tutte le necessarie azioni legali da intraprendere per far emergere “le evidenti responsabilità” dei preposti uffici comunali ai servizi cimiteriali.

Perché ormai la situazione sembra degenerata. Tanto è vero che situazioni di questo tipo si ripetono senza che accada nulla per evitare il contrario. Come nel caso di un’altra salma che doveva essere riportata, nello stesso giorno dell’evento appena descritto, dai parenti del defunto nel Comune di origine e che dopo le disposizioni della Procura ciò non è potuto avvenire perché non c’erano dipendenti sul posto. Insomma, dopo aver pagato tutte le tasse e i servizi che avevano richiesto per tumulare assieme i propri genitori ormai entrambi defunti, in cambio non gli è stato effettuato il servizio. Questo quanto accaduto a questa famiglia poi arrivata all’esasperazione.

*L'ingresso del cimitero di Formia*

*L’ingresso del cimitero di Formia*

Dovevano effettuare la tumulazione del padre e la traslazione della madre. Ma dopo aver adempiuto solo alla prima operazione, alla seconda si sono rifiutati negando la possibilità di svolgerla anche ai dipendenti dell’agenzia funebre che avevano in carico le operazioni fino al cimitero.

Tutto sarebbe da ricondurre a responsabilità dirette del custode che detiene il più alto ruolo gerarchico all’interno del camposanto. Almeno secondo le contestazioni delle vittime del disservizio. È pare che ci siano diatribe con gli uffici comunali riguardo alle mansioni di custode. Sta di fatto che dopo ore di attesa persino il Comune di Formia non ha voluto autorizzare l’agenzia funebre incaricata del funerale per svolgere la traslazione della salma della madre. E nonostante avesse ricevuto i proventi per i servizi da svolgere e rilasciato le ricevute. Salvo poi lavarsi le mani il giorno delle operazioni.

Solo l’esasperazione e un’aggressione sfiorata hanno fatto cambiare idea agli addetti. In caso contrario i parenti avrebbero atteso invano, senza alcun documento ufficiale o una data da destinarsi, la tumulazione dei genitori. E senza che dal Comume vi fossero precise disposizioni.

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