CISTERNA – VALMONTONE, IL FRONTE DEL NO SI MOBILITA

CISTERNA – VALMONTONE, IL FRONTE DEL NO SI MOBILITA
*Monumento naturale Lago di Giulianello*

*Monumento naturale Lago di Giulianello*

“Dovranno chiedere ai cittadini il permesso di colare il cemento”, a Giulianello si erge un robusto fronte del NO alla bretella autostradale a pagamento Cisterna – Valmontone che esprime tutta la sua contrarietà alla delibera con la quale il CIPE ha dato il via libera alla realizzazione del progetto. Prima di andare in gara per l’assegnazione dei lavori, l’atto dovrà essere pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale, da qui scatteranno i termini per fare ricorso.

“Uno scempio che devasterà il Monumento Naturale Lago di Giulianello, sulla cui area è stato disegnato il tracciato, nonché l’ultimo lembo della campagna romana, patrimonio naturalistico e archeologico”, spiega il MAG che elenca le rilevanti conseguenze di questa decisione. Distruzione ed espropriazione  di aziende agricole, soprattutto biologiche; chiusura di attività agrarie e industriali, con contestuale perdita di posti di lavoro; aumento dell’inquinamento acustico e atmosferico.

“Non è questo lo sviluppo di cui la nostra economia ha bisogno – continua il MAG – È stato proprio questo modo di intendere il benessere la causa principale della crisi che stiamo vivendo”.

Per i NO bretella giulianesi: “Le alternative c’erano per non sperperare le enormi risorse pubbliche che non apporteranno alcun beneficio alle comunità locali, imponendogli anche la beffa del pedaggio. Governo e Regione potevano investire i milioni di euro previsti per altre opere, più importanti e meno costose. Messa in sicurezza di tutta la Via Pontina; potenziamento della rete ferroviaria regionale; realizzazione della metropolitana leggera Roma-Pomezia-Ardea, la sola che potrebbe portare alla riduzione dei flussi, dei tempi di percorrenza, dell’inquinamento, dei costi per i pendolari”.

E sottolineano: “Le istituzioni non hanno neppure rispettato l’impegno ad aprire un tavolo di lavoro sulle criticità e le proposte alternative”.

Quindi il monito: “Non abbasseremo la guardia. Cominceremo col ricorrere in giudizio con gli altri Comitati e promuovere campagne di informazione e sensibilizzazione – chiudendo l’intervento con il pieno sostegno al sindaco di Cori Tommaso Conti –  uno che ha avuto il coraggio e la fermezza di difendere sempre e comunque il nostro territorio da questa, come da altre scelte scellerate. Il primo cittadino non è solo, ha l’appoggio della maggior parte della collettività, di tante associazioni, movimenti, partiti politici e istituzioni”.

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