***video***FORMIA, SOSPESO IL SERVIZIO PER LA PRIMA INFANZIA. EDUCATRICI IN PROTESTA, IL COMUNE SI SFILA

***video***FORMIA, SOSPESO IL SERVIZIO PER LA PRIMA INFANZIA. EDUCATRICI IN PROTESTA, IL COMUNE SI SFILA

*Le operatrici dell'associazione La Valle Incantata*

*Le operatrici dell’associazione La Valle Incantata*

Manifestano per denunciare la scadenza dell’accordo tra Stato e Regione Lazio che di fatto sospende l’erogazione del servizio alla prima infanzia per i bambini del primo circolo didattico delle scuole di Formia. Un accordo che già dal 2007 istituisce le cosiddette sezioni Primavera all’interno dei due istituti formiani, che offrono un servizio di fornitura di educatori qualificati a circa 80 bambini. E oggi a manifestare c’erano una decina delle educatrici dell’associazione La valle incantata.

“Ci troviamo bloccate – hanno esordito le educatrici -, in quanto abbiamo chiesto aiuto al sindaco di Formia per continuare a garantire questo servizio, ma lui ci ha risposto negativamente per non favorire nessuno. E purtroppo anche se questo accordo dovesse essere riattivato ad ottobre o a novembre, saremmo comunque impossibilitate a continuare ad operare perché perderemo tutte le iscrizioni per ora raccolte. Ma a pagare questo accordo mancato saranno le famiglie dei bambini di Formia che ne beneficiano già da sei anni, da quando dai 20 bambini inizialmente seguiti siamo arrivati agli 80 attuali. Un servizio di qualità come confermato dal ministero perché in virtù di un supporto educativo e non solo assistenziale come solitamente accade negli asili nido tradizionali. Una situazione che, nonostante l’alta qualità certificata, tanto da essere proposta come una istituzione da mettere a regime, non fa altro che favorire gli istituti privati. Oltre al fatto che non bisogna tralasciare la perdita del lavoro da parte di dodici famiglie in un momento di grave crisi come quella che viviamo. Si tratta insomma di continuare a garantire un servizio di eccellenza e qualità in collaborazione con la scuola dell’infanzia e con esperti pedagogisti e psicologi. E anche la presunta denuncia di locali non idonei è strumentale perché noi operiamo in strutture della scuola dell’infanzia alla quale già si accede da due anni e mezzo in poi”.

A margine della protesta è poi arrivata anche la replica, affidata ad una nota, dell’amministrazione comunale attraverso le parole dell’assessore ai servizi sociali Eliana Talamas. Tutto prende il via dalla lettera del Ministero che sospende le pre-iscrizioni, e sulle quali l’Udc ha sferrato l’attacco contro Bartolomeo.

Con le parole al vetriolo dell’ex assessore alla cultura Amato La Mura che in una conferenza stampa andata in scena presso la sede elettorale dell’Udc a Vindicio ha parlato “dei favoritismi di Bartolomeo che dà lavoro solo a chi fa parte del suo fans club, mentre l’assessore Talamas non ricorda che lei stessa ha tenuto i propri figli nelle sezioni Primavera. Basta alle lezioni di etica e morale da parte dell’attuale sindaco”.

 

Comunicato stampa Comune di Formia

FORMIA – STOP ALLE SEZIONI PRIMAVERA, TALAMAS: “ECCO CHI HA FATTO IL MALE DELLE LAVORATRICI…” BARTOLOMEO: “DALL’UDC STRUMENTALIZZAZIONI VERGOGNOSE”

*Eliana Talamas*

*Eliana Talamas*

L’assessore ai Servizi Sociali Eliana Talamas replica alle accuse lanciate dall’Udc per la soppressione delle Sezioni Primavera. Il punto di partenza è la lettera indirizzata al Sindaco di Formia con il testo della circolare diffusa dal Ministero dell’Istruzione (la n. 96 del 17 dicembre 2012): “Poiché al termine dell’anno scolastico 2012/2013 viene a scadere l’accordo in Conferenza unificata sulle sezioni primavera, si fa riserva di fornire indicazioni in merito alle iscrizioni per l’anno 2013/2014 non appena sarà siglato il nuovo accordo. Considerato che – recita la lettera del circolo didattico 1 – ad oggi non è pervenuta alcuna indicazione in merito a un nuovo accordo per la prosecuzione delle Sezioni primavera, per cui la Direzione Didattica Statale 1 Circolo di Formia non ha potuto accogliere le pre-iscrizioni per l’anno scolastico 2013-2014”.

“Con tale premessa – sostiene l’assessore Talamas – all’Udc facciamo noi una domanda: chi e in qualità di cosa ha effettuato le iscrizioni? Come è stato possibile negli anni accogliere 80 bambini quando da regolamento erano previsti un massimo di 20 bambini per sezione (per un totale quindi di 40 bambini nelle 2 sezioni di Mola e Castellone)?

Per giunta, continuano ad arrivare segnalazioni da parte di genitori che si sono rivolti all’associazione ‘La Valle Incantata’ perché nelle schede di iscrizione si parla di ‘assistenza educativa rivolta a bambini dai 15 ai 36 mesi’ e non dai 2 anni o 2 anni e mezzo come previsto da normativa e per continuità con la scuola dell’infanzia. La volontà dell’amministrazione è chiara: non siamo intenzionati a finanziare il progetto per due motivazioni principali – spiega Eliana Talamas -: la prima è che ad oggi il nostro Comune vanta la presenza di un nido comunale e 10 nidi privati convenzionati per quella stessa fascia d’età; la seconda è che per motivi di sicurezza, attenzione e cura nei confronti di bambini così piccoli non riteniamo che i locali di una scuola materna siano il luogo più adatto.

Mancano infatti spazi idonei riservati ai pasti e al sonno (tutto si svolgeva in due sole classi che cambiavano funzionalità in base alle attività con tutti i rischi sanitari annessi e connessi) e bagni riservati ai piccoli ospiti che invece avevano a disposizione un solo fasciatoio per il cambio in un bagno per adulti. Quanto al futuro delle 10 educatrici, il male gliel’ha fatto chi ha promesso la continuità del servizio senza alcuna garanzia normativa e senza prevedere neanche lontanamente la necessità di un bando pubblico”.

*Sandro Bartolomeo*

*Sandro Bartolomeo*

Le fa eco il sindaco Sandro Bartolomeo. “La strumentalizzazione – dice -, come fa costantemente l’Udc, di questioni che riguardano anche bambini è davvero vergognosa. L’Udc sa bene che la continuazione dell’esperienza non è possibile per motivi legati alle normative nazionali e regionali.

Strumentalizzare il tutto – conclude – non è un comportamento responsabile”.

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