CORRIDOIO TIRRENICO, VIA LIBERA DAL CIPE. IL SINDACO DI CORI: ''CONSEGUENZE DISASTROSE''

CORRIDOIO TIRRENICO, VIA LIBERA DAL CIPE. IL SINDACO DI CORI: ''CONSEGUENZE DISASTROSE''
*Monumento naturale Lago di Giulianello*

*Monumento naturale Lago di Giulianello*

Nella riunione di oggi il CIPE – Comitato Interministeriale per la Programmazione Economica – ha approvato il progetto definitivo di completamento del Corridoio Tirrenico Meridionale dell’autostrada A12 Appia e della bretella autostradale Cisterna-Valmontone (Pontina) e la reiterazione del vincolo preordinato all’esproprio sulla seconda parte di tale intervento. Il Comitato ha anche espresso parere sullo schema di Convenzione per l’affidamento in concessione delle attività di progettazione, realizzazione e gestione dell’infrastruttura, consentendo la prosecuzione delle relative procedure di gara.

Il sindaco di Cori Tommaso Conti, che con una lettera inviata al Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti e al Presidente della Regione Lazio, aveva in precedenza chiesto il ritiro del progetto, ha ribadito la ferma contrarietà alla realizzazione di un’opera inutile, devastante e costosa, che non risolverà la crisi industriale del territorio pontino, la cui irreversibilità necessita di un diverso modello di sviluppo dell’economia locale.

“Le conseguenze saranno disastrose sul piano paesaggistico come su quello economico – commenta il primo cittadino e aggiunge, con specifico riferimento alla bretella – il tracciato è troppo vicino ai Monumenti Naturali Torrecchia Vecchia e Lago di Giulianello e le zone interessate hanno una forte vocazione agricola che, con l’attraversamento di un’arteria larga oltre 24 metri, si smembrano; si espropriano e si inquinano aziende di agricoltura biologica, con conseguenze gravissime sul piano dell’occupazione”.

*Tommaso Conti*

*Tommaso Conti*

“L’intasamento della Via Pontina poi non si risolve con l’autostrada – continua Conti – ma riducendo l’uso del mezzo privato su gomma. Per questo è fondamentale costruire la metropolitana leggera Roma-Pomezia-Ardea e potenziare la rete ferroviaria pontina per il trasporto pubblico dei pendolari e delle merci, le autostrade del mare per il trasporto merci”.

“Le risorse economiche stanziate per l’autostrada e la bretella dovevano essere stornate a favore del potenziamento della rete ferroviaria regionale – conclude il Sindaco di Cori – il raddoppio della Velletri-Ciampino e il rafforzamento della Cisterna-Roma, l’adeguamento in sicurezza di tutta la Via Pontina, considerato la sua tremenda pericolosità che in 20 anni ha procurato la morte per incidenti stradali di 560 persone”.

Fin da ora Tommaso Conti si rende disponibile a valutare le iniziative che verranno messe in campo dal Comitato «No Corridoio», sostenendole laddove possibile.

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